Marc Marquez al Camp Nou

Marc Márquez apre Barcellona-Real: “Momento indimenticabile”

Marc Márquez ha tirato il calcio d'inizio del 'Clásico' tra Barcellona e Real Madrid. Poi l'abbraccio con Leo Messi: "Momento indimenticabile".

19 dicembre 2019 - 13:12

Marc Márquez è sceso in campo al Camp Nou nella serata di mercoledì per il calcio d’inizio del ‘Clásico’ tra Barcellona e Real Madrid. Partita a reti inviolate (0-0), stavolta il pilota catalano non ha portato molta fortuna alla squadra del suo eroe Leo Messi, ma il risultato può stare bene ai padroni di casa. Il campione in carica della MotoGP è stato invitato dal club catalano e ha riconosciuto: “Mi sento un po’ imbarazzato ma onorato a tirare il calcio d’onore“.

Un onore che può essere concesso a pochi, “Un momento indimenticabile“. A chi se non al più grande campione della storia del motociclismo spagnolo? Peccato non abbia ricevuto i meritati festeggiamenti da parte dei tifosi, che in quel momento alzavano cori in favore dei prigionieri politici catalani. Marc Màrquez ha salutato i calciatori mentre dagli spalti urlavano ‘Independència’, ‘Llibertat presos polítics’ e ‘Spain, sit and talk’. Prima e dopo la partita non sono mancati tafferugli tra tifosi e forze dell’ordine. Sull’argomento il pluricampione di Cervera ha sempre preferito non esporsi e nei festeggiamenti iridati ha sempre preferito sventolare il suo vessillo #93 al posto della bandiera spagnola.

Poche e concise dichiarazioni da parte di Marc prima e dopo la partita. “A noi piace il calcio in generale, ma siamo ‘culés’ e abbiamo molti amici negli spogliatoi“, ha detto Marc. “Vediamo cosa succede ma, sebbene ci sia molta uguaglianza, spero che il fattore campo possa decidere“, ha replicato suo fratello Alex. In merito alla loro convivenza nel box Honda a partire dal prossimo anno: “Siamo fratelli, amici e anche rivali, un po’ di tutto. A casa ci aiuteremo a vicenda – ha spiegato Marc Márquez -, ma in circuito ognuno per la sua strada“. Il compagno di box resta il primo avversario, anche se si tratta del fratello. L’otto volte iridato sconta ancora i postumi del recente intervento alla spalla e non potrà tornare in moto prima di metà gennaio. “Ecco perché indosso un cappello – ha scherzato -. Perché non riesco nemmeno a pettinarmi“.

 

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