MotoGP, Luca Marini

Luca Marini: “VR46 in MotoGP? Complimenti a Valentino Rossi”

Luca Marini non si sbilancia sul team VR46 di Valentino Rossi che esordirà in MotoGP nel 2022. Ma spezza una lancia in favore del suo costruttore Ducati.

29 aprile 2021 - 17:43

Il week-end di MotoGP a Jerez si è aperto con una serie di annunci ufficiali che terranno banco a lungo. La VR46 di Valentino Rossi che approda in classe regina dal 2022, Aprilia che ha confermato l’impegno con Dorna per il prossimo quinquennio, Gresini Racing che proseguirà con i progetti di Fausto Gresini, compreso l’ingresso nella massima classe. Resta da confermare con quali costruttori si legheranno VR46 e Gresini, con la prima orientata verso Ducati, il secondo verso la casa di Noale. Tra Le Mans e il Mugello si avranno le idee più chiare, mentre Suzuki sembra destinata a correre da sola anche nel prossimo biennio.

Aleix Espargarò si è detto entusiasta di poter collaborare con la famiglia Gresini, con cui ha parlato nei giorni scorsi a Misano. Invece Luca Marini vorrebbe proseguire con Ducati, sottolineando l’ottimo lavoro svolto dagli ingegneri di Borgo Panigale negli ultimi tempi. “E’ un grandissimo passo, faccio i complimenti a mio fratello Valentino Rossi e a tutta la VR46 che in questi anni hanno fatto un ottimo lavoro. Purtroppo non so niente, non ho ancora avuto modo di parlare con loro di questo, né con Vale né con Uccio. Secondo me è un progetto ambizioso e importante, Aramco è un partner molto importante. Sarà interessante scoprire cosa succederà, speriamo al più presto – dichiara Luca Marini -, perché anch’io come tutti i tifosi sono curioso“.

Prove di intesa VR46-Ducati

La MotoGP dei nostri giorni non ha un solo favorito, chi era in fondo si è avvicinato ai big. Gli equilibri in pista si sono livellati, assistiamo a gare sempre più avvincenti e imprevedibili. “Il livello delle moto è molto equilibrato adesso, abbiamo visto come KTM e Aprilia si sono avvicinate moltissimo. Quello che fa molto influenza sono le gomme – prosegue il fratello di Valentino Rossi -. Penso che la Ducati sia la moto con più potenziale di tutte, perché ha una velocità e un’accelerazione che i competitor non sono riusciti a raggiungere. Questo ci fa partire con un po’ di vantaggio in più“.

L’inizio di stagione ha dimostrato come Ducati abbia saputo apportare modifiche importanti, sia a livello tecnico che strategico. Decisioni a prima vista azzardate, ma vincenti, genio ingegneristico e, soprattutto, ha puntato su due allievi della VR46 Academy. Un indizio che lascia pensare come l’accordo con il nascituro team di Valentino Rossi possa convolare a nozze. “In questo ultimo anno, non avendo potuto lavorare, hanno concentrato l’attenzione sulla guida, sulle sensazioni del pilota. La moto si guida abbastanza bene – aggiunge Luca Marini -. Guardo le telemetrie di Pecco Bagnaia, di Jack Miller e Johann Zarco e a centro curva fanno delle grandi percorrenze, quasi come Yamaha, Honda e le altre moto. Ora è una moto molto completa, molto forte, mi piacerebbe continuare con loro. Penso che siamo molto carichi per vincere il Mondiale, ma sono sulla strada giusta per farcela“.

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