Valentino Rossi

Luca Cadalora: “Márquez spaventoso, Rossi non ha più 20 anni”

Luca Cadalora elogia le doti impareggiabili di Marc Márquez. E su Valentino Rossi: "A 40 anni non può fare ciò che ha fatto a 20 anni".

21 agosto 2019 - 12:17

Luca Cadalora alla fine della stagione 2018 si è tolto i panni di Riding Coach di Valentino Rossi dopo tre stagioni insieme. Dopo aver osservato da vicino Marc Márquez, l’ex campione del mondo riconosce che nessuno può pareggiare le prestazioni dello spagnolo. “Márquez è semplicemente spaventoso. Quello che ha fatto a Brno… Non avevo mai visto nulla di simile in vita mia. È il più forte – riporta Motosan.es -. Ha realizzato due giri veloci con gomme slick sul bagnato, quando gli altri non sapevano cosa fare. Non so se rischia molto senza pensarci o pensa così tanto che sa perfettamente cosa fa“.

Il campione di Cervera, secondo Luca Cadalora, rappresenta un’autentica fortuna per la Honda. Senza di lui la casa giapponese attraverserebbe un periodo di crisi come quello della Yamaha. “La mia impressione è che la Honda non lascerà mai partire Márquez. Non possono lasciarlo andare, è impossibile. Non solo perché è l’unico che sa guidare quella moto, ma perché, senza di lui, sarebbero assolutamente persi… Marc salva le cadute e fa il giro veloce. Nessuno sa come, ma lo fa“. L’ex coach di Valentino Rossi non risparmia qualche critica alla Yamaha, rea di non riuscire a fornire una moto competitiva ai suoi piloti: “Se non hai potenza, se non hai accelerazione, se la tua moto non funziona almeno come quella dei tuoi rivali, è impossibile stare con loro. Alla fine, o cadi o finisci le gomme“.

Detta così, sembra che Valentino Rossi non abbia più alcuna possibilità di ambire al decimo titolo mondiale in carriera. “Sebbene Rossi abbia lo stesso entusiasmo di sempre e cerchi sempre di essere il più competitivo possibile, è chiaro che non è possibile chiedere a qualcuno di 40 anni di ripetere ciò che ha fatto a 20 anni“. Ci sono giovani piloti affamati che con il loro modo di guidare riescono a spostare costantemente l’asticella del limite. Tra questi Fabio Quartararo: “Presto conquisterà la sua prima vittoria in MotoGP. I giapponesi sono molto seri, molto coraggiosi, molto competitivi, ma trasferire le informazioni, i sentimenti, dai piloti agli ingegneri del dipartimento racing è sempre stato molto complicato“.

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