Valentino Rossi al Ranch

Lin Jarvis: “Valentino Rossi più famoso della MotoGP”

Ultima puntata della miniserie DAZN su Valentino Rossi e Marc Marquez. Le vicende di Sepang hanno lasciato un segno indelebile per il campione di Tavullia.

17 febbraio 2021 - 16:34

‘Route 46-Route 93’, la miniserie su Valentino Rossi e Marc Marquez, giunge alla sua ultima puntata. Nel primo capitolo si affrontava l’ascesa del Dottore, nel secondo quella del Cabroncito, nel terzo le somiglianze delle due leggende MotoGP. L’ultimo round inizia con il loro primo incontro, fino a quella stagione 2015 che ha sancito una delle più acerrime rivalità nella storia del Motomondiale. Argentina 2015, Assen 2015, Australia 2015 con le scintille in conferenza stampa. Fino all’ormai famosa gara di Sepang del 2015, con penalizzazione per Valentino Rossi scontata nel decisivo GP di Valencia.

Un fuoco mai spento

Una diatriba che prosegue anche nel 2018 a Rio Hondo, la pace fittizia del 2019 ad Austin. Una storia scandita da tappe che hanno scatenato e diviso i fan in due fazioni. A ripercorrere le vicende inizia Lin Jarvis: “Non ricordo molto bene la fine del 2015. Facciamo chiarezza: la ricordo molto bene, ma non come un’esperienza positiva. Non ho intenzione di dare un’opinione. L’ho vissuta e la terrò per me“. Il capotecnico di Marc Marquez, Santi Hernandez, rimanda ogni commento al futuro. “Ne discuteremo quando saremo tutti in pensione, qualcuno tirerà fuori un libro e le verità saranno dette“.

Valentino Rossi non perdonerà mai l’avversario della Honda per quel gesto di sfida sul circuito di Sepang. La presunta spinta gli costò una squalifica nel round decisivo per l’assegnazione del titolo MotoGP. “Penso spesso al 2015, la mia sensazione è la stessa di quella domenica dopo la gara, anche se sono passati cinque anni. Quindi penso che sarà sempre così“.

La fine della serie

Si volta pagina, si parla della loro eredità, con Alberto Puig che paragona Marc Marquez ad un “ciclone“. E Andrea Dovizioso che ricorda l’importanza del campione di Tavullia. “Prima di me era uno sport di nicchia, ora è seguito dalle nonne ottantenni ai bambini“. Ancora più esplicito Lin Jarvis: “Se chiedi della MotoGP, non tutti la conoscono, ma se chiedi di Valentino Rossi, tutti lo conoscono“. E si conclude con l’amico Alessio Salucci: “La sua eredità sono molte cose: le vittorie, i tifosi, il divertimento in pista, andare veloce con la MotoGP o l’Academy“. La miniserie di DAZN finisce nei loro paesi, Tavullia e Cervera, le due roccaforti che resteranno per sempre legate alle due leggende.

1 commento

mafe_7_15173863
18:22, 18 febbraio 2021

Riguardo al video non penso sia un paragone giusto dire che Markuez e’ come e stato valentino per max biaggi dato che max era al meglio della forma e non a fine carriera…..
Valentino e’ ancora veloce, pero’ vorrei vedere un rossi giovane contro Markuez cosa ne usciva….. : )

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