KTM, Stefan Pierer: “Prima o poi domineremo in MotoGP”

Stefan Pierer, CEO KTM, ribadisce di voler puntare sul telaio a traliccio in acciaio: "Se seguiamo la strada di Ducati perderemo".

14 maggio 2019 - 18:32

Stefan Pierer ha acquisito la KTM nel 1992 sull’orlo del fallimento, oggi è la più grande fabbrica di moto in Europa. Lo scorso 9 maggio l’azienda austriaca ha aggiunto un altro mattone al suo maestoso progetto con l’inaugurazione dell’imponente ‘KTM Motohall’ a Mattighofen. Campioni indiscussi nel Supercross, nel Motocross e nella Dakar, ora si punta ad un ruolo primario in MotoGP.

Nessuno può mettere in dubbio il fiuto e le capacità imprenditoriali di mister Pierer. Ha preso un’azienda sul lastrico portandola a diventare un colosso dai progetti molto ambiziosi, capace di vendere più di Ducati, di acquisire le aziende WP e Husqvarna portandole al successo. Nel 2018 ha venduto 261.500 motocicli, vanta 4.300 dipendenti in tutto il mondo, con incassi superiori a 1,5 miliardi. Numeri in crescita costante. Da pochi giorni ha aggiunto un altro tassello al puzzle con l’apertura della KTM Motohall, che dovrebbe attirare circa 60.000 visitatori all’anno. Un edificio in stile contemporaneo su quattro piani, realizzato in quasi 4 anni, un investimento da 35 milioni.

Il tempo è denaro. Negli ultimi otto anni KTM ha investito 250 milioni tra fabbriche, infrastrutture, sviluppo e reparto motorsport, assumendo 2.000 nuovi dipendenti. L’obiettivo più prestigioso sarà confermarsi nella classe regina. La base di partenza sarà il telaio a traliccio in acciaio, elemento messo in forte discussione dall’esterno, ma su cui Stefan Pierer non transige. Le moto guadagnano in flessibilità e riduzione di peso, in molte discipline rappresenta l’asso nella manica. Ma serve pazienza, lavoro, dedizione. “Potremmo aver bisogno di dieci anni, ma prima o poi domineremo anche in MotoGP“, ha detto a Motorsport-Total.com.

L’ultimo costruttore ad utilizzare un telaio in acciaio prima di KTM è stata la Ducati. Con l’arrivo di Valentino Rossi ha dirottato sul tradizionale telaio in alluminio. “Se seguiamo la strada di Ducati, perderemo. Lavoriamo nelle corse per due motivi. Innanzitutto, introdurre innovazioni. Ma poi, naturalmente, perché vogliamo vendere motocicli. Le moto Ducati in MotoGP non hanno nulla a che fare con quelle che si possono acquistare nei negozi… Il mio motto: vincere la domenica e vendere il lunedì“. A Valencia 2018 Pol Espargaró ha portato il primo podio, per la vittoria servirà un po’ di tempo. Johann Zarco rappresenta forse il primo investimento sbagliato… Ma la casa austriaca sembra avere decisione e idee chiare.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Lin Jarvis: “MotoGP pronta al ritiro di Valentino Rossi”

MXGP: Esclusivo Jeffrey Herlings “Forse proverò la KTM MotoGP”

MotoGP, Aprilia cerca tecnici. Massimo Rivola: “Servono risultati”