MotoGP, Jorge Lorenzo e Valentino Rossi

Jorge Lorenzo: “Valentino Rossi era un avversario migliore di me”

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi protagonisti di tante sfide che hanno fatto storia in MotoGP. Il maiorchino ammette: "Era un avversario migliore di me".

6 aprile 2020 - 13:19

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi hanno dato vita ad alcuni dei momenti più leggendari nella storia della MotoGP. Anni di sfide in pista e nei box, fino al tanto discusso Mondiale 2015 assegnato al maiorchino. Uno spartiacque tra Yamaha e il pentacampione, costringendolo a tentare l’avventura Ducati nel biennio 2017-2018. Il rapporto tra i due campioni ha scatenato sempre scintille, fino a quando Jorge non ha vestito i panni del collaudatore. La quiete dopo la tempesta.

Non sono lontani i tempi della mitica sfida in Catalunya nel 2009. Scenari che Jorge Lorenzo ha rivissuto in un’intervista a BT Sports. “Una parte di me non si aspettava quella manovra. All’epoca ero troppo testardo per provare a chiudere la porta. Avevo un po’ paura di farlo e ho mantenuto la stessa traiettoria che avevo durante la gara. Quindi non sapevo davvero cosa fare e ne ha approfittato. Se ricordi, è successo due anni prima con Casey Stoner nel 2007. Quindi sapevo che avrei potuto fare quella mossa perché l’avevo già fatto… e ho perso la vittoria“.

L’ETERNA SFIDA ROSSI-LORENZO

Bisogna ammettere che Jorge Lorenzo ha pagato la minore esperienza rispetto a Valentino Rossi. “All’epoca avevo 22 anni, non avevo l’esperienza che ho oggi. Valentino aveva quasi 30 anni e aveva molta esperienza alle spalle. Ammettiamolo, era sempre un rivale migliore di me, anche in circostanze normali. Ho capito come frenare molto tardi quando sono andato in Ducati. Durante il periodo Yamaha ha frenato più forte di me, quindi ne ha approfittato. Aveva questo vantaggio e ne approfittava“.

Il suo modo di rapportarsi con la stampa e dire liberamente il suo pensiero non ha giocato a suo favore neppure a livello di carisma. “Potrei sembrare arrogante nel dire che Valentino non era il mio idolo. Sicuramente i suoi fan e il grande pubblico non se la sono presa bene, perché non erano abituati a sentire queste dichiarazioni. Ma è quello che pensavo – ha aggiunto Jorge Lorenzo -, nella mia testa non c’erano limiti. Questo è anche il motivo per cui sono stato in grado di ottenere risultati straordinari. Ma gli incidenti in Cina, Le Mans e il Mugello hanno cambiato un po’ il mio punto di vista e mi hanno fatto tornare con i piedi a terra“.

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2 commenti

fabu
15:10, 6 aprile 2020

Chissà cosa avrebbe detto in futuro se quegli incidenti non lo avrebbero fatto tornare coi piedi per terra…

    fabu
    16:31, 6 aprile 2020

    Avessero…:-(

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