Jorge Lorenzo e Valentino Rossi

Jorge Lorenzo: “Valentino Rossi è speciale, può tornare a vincere”

Jorge Lorenzo elogia Valentino Rossi: "A 41 anni è incredibile". E ripercorre la sua avventura in MotoGP con Ducati: "Potevamo vincere il Mondiale".

17 maggio 2020 - 17:36

Jorge Lorenzo ha commentato su DAZN il GP d’Austria 2018, una gara non certo casuale per l’attuale tester Yamaha. Corrisponde all’ultima vittoria del maiorchino in MotoGP, in sella alla Ducati, quando un accordo con Honda era già stato firmato. Peccato che il successivo infortunio ad Aragon, dopo un contatto alla partenza con Marc Marquez, abbia complicato il suo finale di stagione. Piccole e sparute scintille sui social, ma non poteva arroventare il rapporto con il suo futuro compagno di box…

L’AVVENTURA IN DUCATI

Forse il più grande rimorso in carriera per Jorge Lorenzo è il mancato rinnovo con il team di Borgo Panigale. “Con la Yamaha sono riuscito ad andare veloce dall’inizio. Con la Ducati non avevo quella continuità, dovevo adattarla molto e non potevo guidarla naturalmente. Se avessi continuato in Ducati avremmo potuto aspirare a vincere il Mondiale“. A patto di fare i conti con il fenomeno Marc Marquez, dominatore assoluto della MotoGP dal 2013, con l’unica eccezione della stagione 2015, quando fu proprio Jorge ad aggiudicarsi il titolo. “Ha talento ed è molto veloce. Potrebbe non avere il miglior passo in curva, perché non puoi avere tutto, ma è molto completo. Combattere con lui è sempre molto complicato. Con la Ducati avevo capito come frenare più tardi, la moto lo ha permesso“.

Peccato che nel biennio Ducati il rapporto con Andrea Dovizioso non sia stato dei migliori. “Fin dall’inizio ho approcciato con entusiasmo al progetto – ha aggiunto Jorge Lorenzo -. Non era una maschera, ero felice che vincesse. Stavo andando sul podio per festeggiarlo. Dovi, non so perché, forse aveva la spina del titolo 250cc che ho vinto io. Mi ha sempre tenuto tra le sopracciglia e sono stato oggetto di attacchi mediatici da parte sua“.

Per non parlare delle critiche al suo ingaggio milionario: 25 milioni in due stagioni. Ultima quella arrivata da Giacomo Agostini…Mi considero un campione perché lo sono. Ed è per questo che mi hanno scelto e pagato quell’importo. Ero il campione del mondo 2015. Non era una grande differenza con quello che ho guadagnato in Yamaha. Sono andato lì per una sfida, ma non avevo intenzione di andarmene per meno“.

JORGE COLLAUDATORE YAMAHA

Adesso Jorge Lorenzo è un uomo Yamaha a tutti gli effetti. La professione del collaudatore gli permette di godersi la vita, ma allo stesso tempo di poter saltare in sella ad una MotoGP. Tra l’altro sul prototipo che più di tutti gli ha dato soddisfazioni in carriera, oltre a titoli mondiali. Cambiano gli obiettivi e anche il rapporto con l’ex rivale Valentino Rossi. “È incredibile, è qualcosa di unico. Lottare in MotoGP a 41 o 42 anni è un enorme merito che non ha nessuno. Se ha un feeling migliore sulla moto potrebbe vincere di nuovo le gare, ci credo fermamente. È molto fisico, ma la Yamaha non necessita di un pilota bestiale per essere competitiva“.

Eppure Valentino Rossi ha indirettamente causato il suo addio alla Yamaha alla fine della stagione MotoGP 2016. “Il potere mediatico era evidente“, ha sottolineato Jorge Lorenzo. “Sapeva che in Yamaha avrebbe sempre avuto il materiale migliore. Non ho mai avuto una lamentela“. La ricetta per battere Marc Marquez? “Devi andare più veloce di lui e non sbagliare. Dovrebbe essere lui quello che dovrebbe correre dei rischi. Avere una moto migliore, essere una macchina mentalmente. Come nel 2015, era più esplosivo, ma eravamo in vantaggio in gara e doveva correre dei rischi. Questo dovrebbero fare Quartararo o Viñales. Ma ora Marquez è ancora il più veloce“.

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