Jorge Lorenzo

Jorge Lorenzo: “Se non migliora il motore vince solo un pilota”

Jorge Lorenzo fuori dalla zona punti anche in Thailandia e lancia un messaggio alla Honda: "Se non si interviene sul motore vince solo un pilota".

6 ottobre 2019 - 16:28

Non c’è luce in fondo al tunnel di Jorge Lorenzo che colleziona un altro pessimo risultato in Thailandia (tempi e classifica QUI). Il maiorchino della Honda conclude 18esimo con un ritardo di 54,7 secondi dal compagno di squadra che si accredita campione del mondo. Una gara complicata nelle retrovie, dove si ritrova a sfidare gli ultimi due di classifica, Syahrin e Abraham, mentre Tito Rabat che lo precede gli rifila 10 secondi.+

Da quando è tornato dopo l’ultimo infortunio di Assen, Jorge Lorenzo non ha superato il 14° posto in gara, sintomo evidente di una mancanza di fiducia in sella alla RC213V. Quando ha provato a sperimentare il limite si è ritrovato sull’asfalto, il feeling con l’anteriore è un cappio al collo. Ha girato con una media di 2 secondi a giro più lento rispetto a Marc Marquez, un ulteriore passo indietro rispetto ad Aragon. “Non c’è stato nulla di positivo, indipendentemente dalle mie condizioni fisiche. Sono molto lento e ho uno svantaggio di alcuni secondi rispetto agli altri. Non ho un buon feeling in frenata“.

Le sue richieste sono molto simili a quelle di Cal Crutchlow, entrambi in difficoltà in questo week-end thailandese, ma in genere sin dall’inizio della stagione. “Il limite è creato dal motore, è il problema principale“. Non si prevedono aggiornamenti da qui a Valencia, non resta che attendere il prototipo 2020. Ma Marc Marquez pare abbia lanciato già un primo messaggio subliminale: se Honda soddisferà le sue richieste non avrà motivo per discutere con gli altri costruttori. Si dice pronto ad andare incontro a qualche modifica, ma una RC213V così aggressiva in un certo senso gli fa comodo. “A Motegi i problemi resteranno – ha proseguito Jorge Lorenzo -. Non proveremo nulla di nuovo che possa darci un miglioramento significativo. Qui sono finito peggio che in Aragon e non va bene“.

Infine una richiesta per i tecnici HRC in vista del lavoro invernale: “Sarebbe interessante per Honda concentrarsi sul miglioramento di quei problemi generati dal motore in curva, in modo che non solo un pilota sia in grado di vincere le gare“.

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1 commento

fabu
16:45, 6 ottobre 2019

Ieri il telaio, oggi il motore. É evidente ormai che voglia farsi dare il benservito dalla Honda.

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