Jorge Lorenzo

Jorge Lorenzo: “Impossibile ripetere le vittorie del passato”

Jorge Lorenzo costretto a seguire la linea di sviluppo dettata da Marquez: "Non è il massimo per me, ma è giusto che sia così".

1 ottobre 2019 - 15:22

In Thailandia un anno fa Jorge Lorenzo riportava il secondo di una lunga scia di infortuni, a causa di un problema tecnico della Ducati. Quest’anno il maiorchino approda in condizioni fisiche ancora non perfette, ma nei giorni scorsi ha iniziato ad alzare pesi in palestra, segno che la guarigione completa è ad un passo. A mancare è ancora il feeling con una Honda molto lontana dalla sua moto ideale, troppo fisica e aggressiva, poco agevole in ingresso curva.

Ha lavorato a lungo sull’ergonomia della RC213V e su alcuni elementi di ciclistica, ma il vero nodo sembra essere il motore. “Quando ho provato per la prima volta la moto precedente, quella del 2018, l’ho trovata molto bene” , ha spiegato Jorge Lorenzo a Motogp.com. “Ma non appena ho provato la nuova moto mi sono reso conto che aveva un motore molto potente, c’era qualcosa che non andava in curva. Márquez è in qualche modo in grado di gestire e sfruttare questa potenza extra, ma il resto dei piloti Honda, ad esempio Cal e io, soffriamo molto di più rispetto alla moto precedente“.

JORGE LORENZO COSTRETTO A RINCORRERE

Vertici e tecnici HRC si rendono disponibili ai cambiamenti, qualche richiesta verrà concessa sul prototipo 2020. Jorge Lorenzo però sa bene che a dettare la linea dello sviluppo sarà Marc Marquez. D’altronde alla vigilia di un eventuale rinnovo la casa giapponese non ha altra scelta che soddisfare ogni richiesta per blindare il suo gioiello. Alberto Puig e gli altri uomini del box sanno bene che la RC213V è una moto nervosa, difficile, che nessuno sa domare meglio del Cabroncito. Ma apportare cambiamenti dopo il susseguirsi di titoli iridati sarebbe un progetto troppo rischioso. “Honda deve seguire il pilota che sta vincendo, è la cosa più logica – ha sottolineato il maiorchino -. Gli altri devono seguire questa direzione. Non è il massimo per me, ma si deve seguire il pilota che vince“.

Impossibile nascondere la delusione per i risultati, sia da parte di Jorge Lorenzo che del team. Eppure c’è la volontà di proseguire insieme anche per la prossima stagione. “Ho chiamato Alberto per riconfermare il mio impegno con loro… Vuole che io migliori i miei risultati, ma allo stesso tempo è molto rispettoso e si mette nei miei panni. Questo è molto importante per me ed è qualcosa che apprezzo“. Da qui a Valencia sarà impossibile ambire al podio, ma l’obiettivo è entrare costantemente nella top-10. “Dobbiamo essere realistici, al momento è impossibile ripetere le gare dei campionati vincenti“.

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