MotoGP, Joan Mir con la Suzuki GSX-RR

Joan Mir: “Mi alleno per battere Marc Marquez”

Il neo campione MotoGP Joan Mir lancia la sfida a Marc Marquez. Ma il primo avversario da battere resta il compagno di box Alex Rins.

11 febbraio 2021 - 14:13

Joan Mir ha un compito per nulla facile a partire dal 28 marzo: difendere il titolo MotoGP. Il neo campione Suzuki si è confermato primo in classifica finale con una sola vittoria nel 2020, ma con una costanza da fare invidia anche ai piloti Yamaha, che di vittorie ne hanno conquistate sette. Al giovane maiorchino poco interessa vedersela con gli altri avversari, adesso conta il confronto con Marc Marquez. “Ci sono tanti leoni affamati in griglia, ma bisogna contare su Marc – ha detto a Radio Marca -. Sta segnando un’epoca, bisogna puntare su di lui e vincere con lui in pista“.

La convivenza con Rins

L’unione del suo team e l’equilibrio della GSX-RR si sono rivelati gli assi nella manica per il Mondiale. L’infortunio di Alex Rins ha per certi versi favorito la sua ascesa al titolo MotoGP, il compagno di box resta l’avversario numero 1. Ma all’interno della squadra le tensioni non sono all’orizzonte. Su questo ha molto lavorato anche Davide Brivio e la speranza è che si prosegua su questa medesima strada. “Voglio pensare che se in questi anni non c’è stato un numero uno, neppure ora ci sarà neanche un numero uno. Suzuki non fa differenze, ma è chiaro che se quando sono arrivato i nuovi pezzi erano per Alex… Ora a chi dovrebbe andare quel pezzo?“, ha scherzato Joan Mir. “Devi accettare questo genere di cose, se è stato il mio turno nel primo anno, suppongo che ora sia il turno di Alex. Anche se penso che non ci sarà differenza tra piloti“.

Marquez e Brivio

All’orizzonte, invece, si affaccia Marc Marquez, sebbene ancora non ci sia una data per il ritorno. Resta lui il vero pilota da battere dopo la lunga assenza post Jerez. “Voglio sfidarlo davvero, imparare da lui e lui da me. Non vedo l’ora di avere un testa a testa con Marc. Vorrà dire che stiamo lottando per vincere le gare. Lavoro ogni giorno per questo“, ha aggiunto il campione della MotoGP in carica. La partenza del team manager italiano non lo preoccupa: “Certamente è stato molto importante nel gettare le basi della squadra. Ma ci sono all’interno di Suzuki tante figure che possono sostituirlo e ripetere l’impresa iridata“.

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