MotoGP, Fabio Quartararo

Fabio Quartararo: “Non sto sostituendo Valentino Rossi”

Fabio Quartararo punta a scrollarsi di dosso la nomea di sostituto di Valentino Rossi. Nella stagione MotoGP 2020 l'obiettivo è la prima vittoria.

6 febbraio 2020 - 18:26

Fabio Quartararo vuole scrollarsi di dosso l’etichetta di sostituto di Valentino Rossi. Una nomea scomoda per un pilota che ancora deve vincere un GP e che dalla stagione MotoGP 2021 prenderà il suo posto in sella alla M1 della scuderia factory. Nel giorno della presentazione dei due team Yamaha il francese è al centro dell’attenzione e dovrà cominciare a fare i conti con la pressione mediatica, un peso non indifferente da cui era libero l’anno scorso.

Sa che l’obiettivo mondiale non è a breve termine, il primo traguardo sarà confermare le prestazioni del 2019 e vincere la prima gara. “Non sto ancora sostituendo Valentino. Sono molto felice di aver firmato il contratto con Yamaha. Questo è molto importante per la mia carriera“, ha aggiunto Fabio Quartararo. “Il futuro è ormai chiaro, il che è molto buono. Posso concentrarmi completamente sui tre anni con Yamaha. Conosco già la moto dell’anno scorso, quindi sarà bello continuare… Non è ancora in pensione, quindi non prenderò il suo posto“.

In questa stagione MotoGP potrà contare su una moto con specifiche ufficiali, che gli permetterà di competere alla pari con Valentino e Maverick. “Penso che dobbiamo combattere quest’anno, ma non voglio dire che sono pronto a lottare per il campionato perché non lo sono. Ma dalla prima gara in Qatar possiamo lottare per le prime posizioni. Ho più esperienza e non voglio fare gli stessi errori dell’anno scorso. Il mio obiettivo è cercare di finire più volte sul podio e lottare per la vittoria alla fine della gara“.

Il team principal della Petronas SRT Razlan Razali è naturalmente felice per il suo giovane pilota. Vede la sua promozione futura nella squadra factory come una “progressione naturale” e una conseguenza delle sue straordinarie prestazioni del 2019. “Prima di tutto siamo molto orgogliosi di aver assicurato la sua carriera con Yamaha per altri due anni”, ha detto Razali. “Penso che sia naturale per un pilota del team satellite andare al team di fabbrica, questa è una progressione naturale e siamo molto felici per lui. È un anno decisivo per lui con maggiori aspettative per quest’anno“. E il primo dovere è fare sicuramente meglio di Valentino Rossi.

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