MotoGP, Fabio Quartararo e Jack Miller

Fabio Quartararo: “Andorra come il Ranch di Valentino Rossi”

Fabio Quartararo rivela l'importanza di vivere in Andorra. Non solo paradiso fiscale, ma luogo di incontro come il Ranch di Valentino Rossi a Tavullia.

30 dicembre 2019 - 16:53

La maggioranza dei piloti spagnoli che militano in MotoGP risiedono ad Andorra. Non solo per motivi fiscali, dato che qui viene applicata un’imposta sul reddito del 10%. Ma il Principato situato sui Pirenei offre la possibilità ai piloti di incontrarsi e allenarsi. Qui abitano i fratelli Espargarò, Alex Rins Maverick Vinales, Jack Miller, Ruben Xaus, ma anche il francese Fabio Quartararo e tanti altri della Moto2 e della Moto3. Andorra sembra diventata un epicentro del Motomondiale alla pari di Tavullia, dove gli allievi dell’Academy possono competere tra loro al Ranch di Valentino Rossi.

Da qui sono in molti a spostarsi al Rocco’s Ranch di Barcellona, diventato terra di allenamento con le moto da cross. La stella della Yamaha Petronas Fabio Quartararo vive in Andorra da due anni dopo aver lasciato la sua amata Nizza. “Vivevo in Spagna con il mio manager, ma molti piloti sono ora in Andorra per allenarsi insieme. Essere in grado di allenarsi con i piloti con cui guidi, come Jack Miller, ci aiuta a combattere in pista – riporta Speedweek.com -. Ho avuto un piccolo problema nel sorpasso. Non c’è modo migliore di allenarsi se non quello di guidare a casa con le persone con cui competi“.

Non solo paradiso fiscale, quindi, ma territorio sempre più all’avanguardia in termini di servizi e dove la lingua ufficiale è il catalano. Ma Andorra sembra stia diventando l’epicentro europeo del Motomondiale. “Possiamo quasi ricreare ciò che Rossi sta facendo nel Ranch – ha sottolineato Fabio Quartararo -. Non è un’accademia, ma puoi allenarti con i piloti che apprezzi e imparare da loro“. Da qui nascono solide amicizie, come quella tra il francese e Jack Miller, insieme in vacanza in California. Entrambi hanno lottato fino all’ultimo per conseguire il titolo di miglior pilota privato nella stagione 2019. Una sfida portata avanti in maniera distesa e fra tanti sorrisi. Con l’australiano che ha ben accettato la sconfitta.

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