Coronavirus in Italia, San Marino

Emergenza Coronavirus: il triste primato di San Marino e Andorra

San Marino e Andorra detengono un triste primato nell'emergenza Coronavirus: sono gli Stati con il maggior numero di casi in rapporto alla popolazione.

4 aprile 2020 - 13:16

L’epidemia di Coronavirus nel mondo ha causato almeno 60mila morti, il numero dei casi ha oltrepassato il muro del milione da un paio di giorni. Si tratta ovviamente di dati ufficiali, ben lontani da quelli reali (bisognerebbe almeno aggiungere uno zero…). Ma qual è lo Stato più colpito al mondo? Di certo non è la Cina, né gli USA o l’Italia o la Spagna. Ma la Repubblica di San Marino. 251 casi, 32 morti dall’inizio dell’emergenza. Sul triste podio salgono Andorra e Lussemburgo.

L’EMERGENZA COVID A SAN MARINO

Non parliamo di numeri assoluti, ma di casi in rapporto alla popolazione. A San Marino si sono verificati dall’inizio del contagio 251 casi; in percentuale sui 33.500 abitanti della Rocca questo significa un tasso del 7,4 per mille. Andorra conta 439 casi di contagio da Coronavirus, vale a dire il 5,6 per mille sui 76.000 abitanti. Segue il Lussemburgo, con ben 2.487 casi, il 4,1 per mille in rapporto alla popolazione di 602mila abitanti. A San Marino spetta anche il triste primato dei decessi (0,9 per mille sugli abitanti). Nella giornata di ieri due sanmarinesi di 69 e 82 anni sono morti, 7 i nuovi contagi, 47 i ricoverati all’Ospedale di San Marino (13 in Rianimazione con sintomatologia severa) e 146 in isolamento a domicilio (femmine 70, maschi 76). 26 i guariti (sei più di ieri), 767 quarantene terminate.

LA SITUAZIONE IN ANDORRA

Nel Principato  di Andorra, invece, si registrano 16 decessi. Il ministro della Sanità, Juan Martínez Benazet, ha riferito che tra i casi positivi vi sono 95 operatori sanitari, 50 persone sono ricoverate in ospedale, 14 delle quali nell’unità di terapia intensiva, di cui due “molto gravi”. Dei 16 decessi registrati, 9 erano residenti del centro di salute sociale Cedro, un’altra persona aveva frequentato questo centro. Il ministro ha anche fatto riferimento al caso positivo di un medico della squadra di specialisti che sono arrivati ​ da Cuba. Si tratta di un medico specializzato in medicina interna e che il resto della squadra è in quarantena. Verrà seguito un protocollo specifico in modo che alcuni di questi specialisti possano tornare operativi prima dei 14 giorni di quarantena.

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