MotoGP, Davide Brivio

Davide Brivio: “Devo tutto a Valentino Rossi, abbiamo vinto subito”

Davide Brivio ricorda quanto sia stato importante Valentino Rossi per la sua crescita professionale: "Ho mille ricordi, sono stati anni bellissimi".

11 agosto 2021 - 7:34

Durante l’ultimo round MotoGP in Styria si è rivisto Davide Brivio, ex team manager Suzuki, che ha contribuito al titolo iridato di Joan Mir. Il tecnico brianzolo da quest’anno è approdato in Formula 1 e, dopo undici GP, ha trionfato in Ungheria con Esteban Ocon. Bravura e fortuna sono due qualità imprescindibili per chi punta al trionfo. “La fortuna te la vai un po’ a cercare. Magari la vittoria in Formula 1 con l’Alpine potrebbe stimolare questo pensiero, nel senso che ci sono state circostanze favorevoli. Però devi anche essere in grado di sfruttarle“.

Lo scorso gennaio ha lasciato increduli gli addetti ai lavori della MotoGP con l’annuncio del suo addio alla Suzuki. Dopo il Mondiale conquistato ha preferito rimettersi ulteriormente in gioco con le quattro ruote. Il suo cavallo di battaglia adesso è Fernando Alonso, un personaggio per certi versi simile a Valentino Rossi. “Anche Rossi è uno che ha sempre avuto una gran lucidità in gara, pensava a cosa fare, leggeva bene le varie situazioni. Pure Valentino è in quell’élite“.

L’insegnamento di Rossi

Ironia della sorte Davide Brivio ha fatto visita al paddock MotoGP nel week-end in cui Valentino Rossi ha annunciato il suo ritiro dal Motomondiale. “Un po’ era nell’aria, però è stato particolare – racconta a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Ho mille ricordi, sono stati anni bellissimi. Devo tutto anche da un punto di vista personale a Valentino. Ero in Yamaha, lui alla Honda, abbiamo negoziato e poi abbiamo vinto subito. Ho imparato molto da lui, ha cambiato l’approccio di Yamaha alle gare“.

Il campione di Tavullia ha certamente contribuito alla sua crescita professionale. “Attraverso la cura dei dettagli, puntare al massimo in ogni settore, dal personale allo sviluppo tecnico, alla messa a punto, senza accontentarsi. E poi ho imparato molto dal rapporto col pilota, mi ha sempre spiegato molte cose, abbiamo sempre avuto un gran rapporto. Se in Suzuki hanno pensato che ero bravo e mi hanno chiamato, è soprattutto per quello che avevo fatto con Valentino“. Infine un pronostico sulla corsa al titolo MotoGP… “Vorrei che vincesse una Suzuki, ma la vedo difficile, vedo in forma Quartararo, ora è quello che ha più possibilità. Poi dipende da come affronterà le ultime gare quando l’obiettivo si avvicina“.

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