MotoGP, Danilo Petrucci

Danilo Petrucci: “Superbike possibile quando smetterò in MotoGP”

Danilo Petrucci non rifiuta l'ipotesi Superbike in chiusura di carriera: "Quando capirò che in MotoGP non c'è più posto per me ci penso".

3 maggio 2020 - 18:02

Domenica di sfida al simulatore per Danilo Petrucci, ancora in quarantena nella sua Umbria in attesa di poter riprendere gli allenamenti. L’emergenza Covid-19 ha messo in isolamento i piloti della MotoGP: “Una situazione difficile, sono due mesi che non tocco una moto da cross“, ha detto in un’intervista realizzata da Nolan. “Mi manca il paddock, guidare una moto. Un pilota MotoGP già fa poco… Fortunatamente si vede uno spiraglio di luce“. Difficile stare lontano da una due ruote: “Non potrei vivere senza moto, ci ho pensato nei momenti più difficile, non ce la farei. Sono ancora competitivo, cerco un qualsiasi modo per competere in questi giorni“.

Quale il suo pensiero al risveglio? “Il primo pensiero è la colazione, poi un paio di ore sui bici sui rulli. Poi prendo il telefono e cerco una buona notizia per sapere quando si potrà tornare a vivere normalmente. Sarà sempre più difficile tornare alla vita di prima“, ha proseguito Danilo Petrucci. Come sarà il ritorno in sella? “Mi sono allenato, ma è difficile capire il nostro livello perché non possiamo andare in moto. Non mi è mai capitato uno stop di due mesi. Quando tutto sarà finito la passione per il motociclismo sarà maggiore. Spero che negli appassionati ci sia ancora la voglia di godersi la moto“.

PETRUX TRA FUTURO E IDOLI

Per Petrux sarà una stagione sui generis ma decisiva per il futuro. C’è un contratto da rinnovare e non è dato sapere quando Ducati avvierà il tavolo delle trattative. Prima o dopo l’inizio della stagione MotoGP? All’interno della scuderia emiliana c’è grande concorrenza per un posto nel team factory. Se le cose dovessero andare male Danilo sarebbe pronto a fare un pensiero sulla Superbike. “Ho sempre detto che in MotoGP non mi sento ancora realizzato, posso fare meglio. Quando sentirò che non c’è più posto per me ci penso (alla Superbike). Però mi piacerebbe fare prima Motorally, mettermi alla prova e capire il mio limite“.

Diversi i piloti che lo hanno impressionato nel corso della sua carriera. “Il primo fu Casey Stoner a Phillip Island nel 2012, l’ultima sua gara sull’isola. Guidava sopra ogni limite, pareva potesse fare quello che voleva. All’epoca riuscii a stargli dietro per tre curve, non di più – ha ricordato Danilo Petrucci -. Anche Marquez fa cose da paura, Dovizioso se riesce a mettere tutte le cose insieme. Poi Rossi che all’ultimo giro è impossibile da sorpassare, in frenata è grandioso. Pedrosa così piccolo, il contrario di me, aveva una tecnica incredibile. Vedere un bambino che guida una MotoGP è impressionante“.

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