MotoGP, Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso

Danilo Petrucci: “Niente da perdere, voglio togliermi soddisfazioni”

Ultima stagione MotoGP per Danilo Petrucci che apre uno spiraglio sul futuro in Dakar. E sulla stagione 2020: "Non ho nulla da perdere".

2 giugno 2020 - 9:05

Il 2 giugno del 2019 Danilo Petrucci conquistava la sua prima vittoria MotoGP al Mugello. Un giorno che resterà indelebile nella vita del ternano, adesso chiamato ad una stagione di riscatto e di decisioni importanti. Nel 2017 a vincere il GP d’Italia fu Andrea Dovizioso, con una moto italiana, una sensazione che ogni pilota del Bel Paese vorrebbe vivere. “Lui nel 2017 vinse una gara pazzesca – racconta Petrux in un’intervista con Paolo Ianieri per ‘La Gazzetta dello Sport’ (qui il video integrale) -. La prima di tante in una stagione in cui si giocò il Mondiale e io finii terzo, lo scorso anno è successo a parti inverse. Però mi emozionai di più nel 2017, fu il mio primo podio vero in una gara storica e con una moto satellite“.

Non si vive di soli ricordi e la stagione MotoGP ha intrapreso il countdown per il semaforo verde a Jerez. Un mese e mezzo all’inizio, sarà l’ultimo anno in cui Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci condivideranno lo stesso box. La favola dei piloti amici sta per finire, “Tra noi c’è tanta rivalità, sarebbe sbagliato negarlo – spiega Dovizioso —. Però ci sono la maturità, l’intelligenza e la tranquillità nel vivere il nostro sogno di essere piloti professionisti. So che da molti questa cosa è vista in modo negativo, ma non siamo obbligati a odiarci“. In pista Dovi recita il ruolo di protagonista, ma sullo sterrato Petrux ha la meglio. Una sfida continua. “Lì purtroppo il più forte è lui – ammette il forlivese -, ma ci sto lavorando“.

Proprio le gare offroad potrebbero rivelarsi l’asso nella manica di Danilo Petrucci. L’avventura in MotoGP sembra ormai finita dopo la firma di Jack Miller con il team factory. Bisogna guardarsi intorno e scegliere le migliori possibilità per il futuro professionale. Il sogno è correre la Dakar. “Ultimamente più che un sogno sta quasi diventando una necessità, visto come si stanno mettendo le cose“. Alle porte un campionato che vivrà davvero come se fosse l’ultimo. “Non ho niente da perdere, voglio togliermi delle soddisfazioni personali al di là di quello che sarà il futuro“.

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