Danilo Petrucci: “Dovizioso ed io lontani, podio difficile”

Danilo Petrucci si schianta a 193 km/h alla curva 9 del Sachsenring. Il polso dolente e la partenza dal 12° posto complicano la gara di domani.

6 luglio 2019 - 18:06

Danilo Petrucci ha rimediato un violento impatto a 193 km/h nelle qualifiche, tanto da costringerlo a passare per il centro medico. Il pilota Ducati ha riportato una lesione del legamento del pollice, è stato ritenuto idoneo a correre, ma dovrà partire dalla 12esima posizione in griglia. Qui cronaca e classifica della qualifica.

Il week-end del Sachsenring ha preso il via sotto una cattiva stella per entrambi i piloti della Rossa. Dovizioso si è visto sottrarre l’accesso alla Q2 per tre millesimi, Petrucci ultimo al termine della Q1, complice l’incidente alla curva 9 che gli ha impedito di provare un ultimo time attack. Oggi e fino a domani pomeriggio si sottoporrà a trattamenti di recupero. “All’inizio ero molto spaventato perché avevo molto dolore alla mano destra e al polso sinistro. Sono caduto a quasi 200 all’ora e non è piacevole, però poteva andare peggio“.

Da venerdì mattina Danilo ha lamentato mancanza di stabilità al posteriore, un problema che gli ingegneri Ducati non hanno ancora ben inquadrato. Dietro la caduta c’è anche questo problema che resta irrisolto. “Spero di poter tenere bene il manubrio e finire la gara. Mi preoccupo un po’ del dolore che sento nella mano sinistra, già infortunata nel 2014“. All’orizzonte una gara che rischia di demoralizzare l’ambiente Ducati, soprattutto in caso di vittoria di Marc Marquez: “Non siamo così male in termini di ritmo, ma non penso che abbiamo la velocità per salire sul podio. Sia io che Andrea (Dovizioso) siamo lontani. Avremo problemi con le gomme nel finale di gara. Tutto è ancora da scrivere, bisognerà risparmiare le gomme – ha concluso Danilo Petrucci – e capire quando andare più piano“.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Paolo Ciabatti risponde ad Alberto Puig: “Vuole creare polemiche”

Baldassarri o Gardner in Avintia, Tito Rabat verso la Superbike

Fabio Quartararo avverte Yamaha: “Idee chiare sul futuro”