Dani Pedrosa: “La F1 è un jet, la MotoGP un cavallo”

Dani Pedrosa chiude la giornata di test F1 al Red Bull Ring. Il pilota di MotoGP ha girato con una monoposto Red Bull del 2012.

7 giugno 2018 - 5:56

Dopo il martedì di Marc Marquez oggi è stato il giorno di Dani Pedrosa alla guida di una monoposto Red Bull RB8 del 2012 con il vecchio e amato motore V8. Dalle 09:00 alle 13:00 il pilota di Sabadell, che nelle ultime ore ha ufficializzato l’addio alla Honda a fine campionato, ha girato sotto la supervisione di Mark Webber che nel pomeriggio ha elargito suggerimenti utili anche a Tony Cairoli, sceso in pista dal primo pomeriggio.

Un’emozione indimenticabile che può essere concessa solo ad una cerchia ristrettissima di piloti delle due ruote, in cui ha appreso nuove tecniche e provato sensazioni irripetibili. “È incredibile, sono abbastanza sorpreso. La velocità in curva è incredibile e sento già l’effetto sul collo. Questi driver sono molto duri perché le curve sono molto forti per il collo e la monoposto vuole essere ancora più veloce. Sono molto colpito – ha ammesso Dani Pedrosa -. Sono incredibilmente impressionato dalle prestazioni di una vettura di Formula 1″.

Il 32enne spagnolo ha confrontato la MotoGP alla F1 in un’intervista a Motogp.com: “La Formula 1 è molto diversa dalla MotoGP. L’auto è più simile a un jet, si attacca a terra ed è incredibilmente veloce. L’auto ti dice sempre: ‘Voglio di più, di più, di più!’ In moto, invece, ti senti molto più simile a un cavallo. Tutto è in costante movimento e devi bilanciare la moto con il tuo corpo. È incredibilmente bello sperimentare questa differenza di prima mano e capire quanto può essere diversa la velocità”. A colpire Pedrosa è la capacità di una monoposto a compiere le curve strette ad una velocità così sostenuta: “Pensi che sia impossibile. La macchina ti aiuta ad aumentare la velocità. Ci vuole tempo perché il tuo cervello capisca quanto velocemente puoi guidare. Lavorare nel box con i ragazzi e le prestazioni di questa vettura mi hanno impressionato e mi sono divertito molto”. Ma adesso è tempo di prendere una delle più importanti decisioni per la sua carriera. Tra una settimana al Montmelò Daniel svelerà il suo futuro, probabilmente dirà addio alle gare, per adesso è il momento della suspense.

MXGP LOMBARDIA Qui i biglietti scontati

Motomondiale 2018: le quote scommesse di JohnnyBet

Le basi della cura della nostra moto da cross

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoE, Aki Ajo: “L’intensità della competizione è stata una rivelazione”

Carlo Pernat: “La MotoGP ha bisogno di Valentino Rossi”

Dani Pedrosa prova le moto storiche che guiderà al Goodwood Revival