Crutchlow concorda con Lorenzo: “Honda adatta solo a Marquez”

Cal Crutchlow, come Jorge Lorenzo, lamenta una Honda RC213V troppo fisica e difficile da guidare: "In Honda lo sanno, ma non risolveremo presto".

25 giugno 2019 - 13:39

La stagione 2019 di Cal Crutchlow era iniziata sotto una buona stella: il podio di Losail aveva allontanato i dubbi sulla condizione fisica, dopo l’incidente in Australia. E soprattutto sembrava aver scacciato via alcune perplessità tecniche sulla Honda RC213V emerse durante i test invernali. Ma quel terzo posto si è rivelato fumo negli occhi, perché nelle prime sette gare non è andato oltre l’ottava posizione a Jerez e al Mugello. Superato in classifica anche dal compagno di team Nakagami, il pilota LCR Honda lamenta una moto troppo difficile da guidare, disegnata eccessivamente a misura di Marc Marquez.

CRUTCHLOW E LORENZO CHIEDONO UNA HONDA MENO FISICA

Già nella scorsa stagione Cal Crutchlow si mostrava critico su una moto difficile da guidare. Adesso a dargli corda c’è anche Jorge Lorenzo, seppure con la consapevolezza che Marc Marquez continua a collezionare vittorie e titoli. Piccole modifiche si possono allestire, ma ben poco cosa rispetto a quanto vorrebbero i due alfieri. In Catalunya il 33enne di Coventry ha provato alcuni aggiornamenti di set-up e un nuovo cupolino aerodinamico. Nulla che possa consentirgli di fare un decisivo step in avanti. L’epicentro del problema è sulla parte anteriore della RC213V: lo stile di guida aggressivo di Marc ha spinto gli ingegneri a caricare molto peso sulla ruota anteriore. Di conseguenza la moto è diventata più fisica, richiede maggior forza sugli arti anteriori, per questo Lorenzo sta cercando di rimediare con alcun scelte ergonomiche.

Il secondo problema riguarda la percorrenza in curva, i cambiamenti di direzione. Una moto più fisica, complice anche la nuova specifica di motore, costringe a consumare più gomma anteriore. I piloti Honda devono optare per mescole più dure in gara rispetto agli avversari, per arrivare alla bandiera a scacchi con un certo livello di grip. La gomma più dura richiede più tempo per raggiungere il giusto livello di riscaldamento, condizionando non poco le prime fasi di gara. “La moto è difficile da guidare, lo è sempre stata, basta vederla in televisione. Loro [Honda] lo sanno – ha dichiarato Cal Crutchlow dopo il Montmelò -, ma non vuol dire che ci sarà una soluzione rapida“. D’altronde Alberto Puig è stato chiaro: moto che vince non si cambia, testa bassa e pedalare. Oppure cercare un’altra strada: tra un anno il mercato piloti potrebbe riservare grandi sorprese.

1 commento

fabu
13:17, 26 giugno 2019

Lorenzo 32 anni, Crutchy 33, secondo voi Honda cosa ne farà dei due che hanno osato criticare il mezzo?

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