MotoGP, Andrea Dovizioso e Simone Battistella

Coronavirus, MotoGP: cosa succede ai contratti di team e piloti

Cosa succede ai contratti dei piloti MotoGP in questo momento di emergenza Coronavirus? Ne parla Simone Battistella, manager di Andrea Dovizioso.

27 marzo 2020 - 15:52

L’epidemia di Coronavirus ha fermato ai box la MotoGP quando mancavano pochi giorni al via della stagione MotoGP. Superbike, Moto2 e Moto3 hanno fatto giusto in tempo a correre il primo appuntamento del 2020, rispettivamente in Australia e in Qatar, prima di spegnere i motori. Ma il quesito che monta più pressante negli ultimi giorni non è solo quando si ritornerà in pista. Ma quale impatto economico avrà questa emergenza sanitaria?

Dorna ha assicurato che interverrà economicamente per tenere in piedi il paddock. Se non ci saranno gare non ci saranno neppure entrate economiche, in particolar modo dagli sponsor, dalle TV e dagli organizzatori dei Gran Premi. Cosa ne sarà degli stipendi dei piloti? Saranno certamente rivisti in base ai contratti dei singoli. Per le star del calibro di Valentino Rossi e Marc Marquez, dopo tanti anni di lauti incassi, non sarà un grosso problema. Viceversa per gli altri, specialmente quelli delle classi minori. “Per quanto riguarda i contratti, c’è una parte relativa ai diritti di immagine e un’altra parte basata sulle prestazioni“, spiega Simone Battistella in un’intervista a ‘GPspirit’.

CONTRATTI ANCORA IN PIEDI

Il manager italiano si occupa degli affari di Andrea Dovizioso, Alvaro Bautista, Lorenzo Baldassarri e Alessandro Zaccone. Se la stagione verrà annullata i problemi finanziari potrebbero essere incalcolabili, un duro colpo da metabolizzare per gli atleti di ogni classe e categoria. “Se non ci saranno gare ovviamente sorgeranno molti problemi. Non tanto per i piloti, ma per gli organizzatori e i team, perché ci saranno perdite negli sponsor, nei diritti televisivi e in tutte queste cose“.

In questa situazione di emergenza Coronavirus, con il derivante collasso economico, in futuro molte aziende potrebbero non investire più nel motorsport. “Siamo in contatto con gli sponsor“, ha aggiunto Simone Battistella. “Ma fino a quando la situazione non diventa più chiara, è impossibile parlare. Allo stato attuale ci sarà un campionato mondiale, il calendario ha ancora 19 gare, quindi dobbiamo aspettare e vedere se c’è un taglio importante nel numero di gare. Se ci sono gare, si dovrà discutere“. Se la stagione MotoGP conterà un minor numero di GP non sarà un problema. “I contratti si fanno per un Mondiale“.

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