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Andrea Iannone: “La più grande ingiustizia che potessi ricevere”

Andrea Iannone amareggiato dalla sentenza nei suoi confronti. "Motivazioni prive di senso logico. Ma non mi arrendo." Il messaggio di supporto da Aleix Espargaró.

10 novembre 2020 - 16:53

Arrivano parole forti da parte di Andrea Iannone dopo la sentenza che lo squalifica per quattro anni dalle corse. Un modo come un altro per dire carriera finita per un pilota di 31 anni. Ma ‘The Maniac’, con tanta delusione in corpo, è pronto ad andare avanti per veder ristabilito il suo buon nome e riprendersi “il suo grande amore”, come lui stesso l’ha definito.

“Oggi ho subito la più grande ingiustizia che potessi ricevere” ha esordito Andrea Iannone con un duro post sui suoi canali social. “Mi hanno strappato il cuore, separandomi dal mio grande amore. Le motivazioni sono prive di senso logico e con dati di fatto sbagliati. Per questo ci sarà luogo e tempo opportuni… Perché di certo non mi arrendo. Sapevo di affrontare i poteri forti, ma speravo.”

“Speravo nell’onestà intellettuale e nell’affermazione della giustizia. In questo momento soffro come di più non potrei. Ma chi ha cercato di distruggere la mia vita presto capirà quanta forza ho dentro il cuore. La forza dell’innocenza e soprattutto… La coscienza pulita. Una sentenza può modificare gli eventi, ma non l’uomo.”

Il supporto di Aleix Espargaró: “Forza amico mio” 

Non sono mancate da alcune manifestazioni di solidarietà. Oltre ad Aprilia, che ha rinnovato il suo supporto, abbiamo anche le parole da parte di Aleix Espargaró. “Abbiamo avuto i nostri contrasti” ha scritto il pilota catalano. “Ma io ed Andrea Iannone abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto a livello personale.” Sottolinea poi che “La sanzione di 4 anni mi sembra davvero sproporzionata, mi rattrista molto.” Per poi finire così: “Tutta la forza del mondo amico mio!”

2 commenti

Anonimus
17:11, 10 novembre 2020

Ho sempre pensato che per ricevere una punizione del genere, deve aver dato fastidio a qualcuno di potente che sta nei piani alti, magari portandosi a letto la moglie o la sorella non so, ma non si spiega una sentenza stupida come questa….. Wada a dir poco vergognosa!!

    Mattia B.
    18:19, 10 novembre 2020

    semplicemente non vogliono creare un precedente che passi la contaminazione alimentare, già adesso è un bel bordello beccare chi bara, con il doping che corre sempre più in fretta dell’antidoping, se si fosse data la possibilità a chi viene beccato positivo di impugnare questa sentenza sarebbe stato il caos totale.
    Detto ciò, stroncare così la carriera a cuor leggero ad un ragazzo lo trovo veramente terribile.

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