Andrea Dovizioso: “Lorenzo non era lucido, merita una penalità”

Andrea Dovizioso accetta le scuse di Jorge Lorenzo, ma chiede che venga penalizzato: "Non si può accettare questo errore al 2° giro da lui".

16 giugno 2019 - 23:17

Le scuse di Jorge Lorenzo dopo l’incidente servono in minima parte ad Andrea Dovizioso. Un danno che potrebbe rivelarsi irreparabile per la corsa al titolo mondiale, con il gap da Marc Marquez che passa da 12 a 37 punti. Il GP di Catalunya poteva essere il week-end del riscatto dopo il Mugello, invece si è rivelato un autentico disastro dal sapore beffardo.

Ritornano gli spettri di un passato non troppo lontano, quando lo scorso anno a Jerez una carambola causata da Dani Pedrosa travolse Dovizioso e Lorenzo. Fu allora che i rapporti tra i due ex compagni Ducati iniziarono ad incrinarsi. Uno zero pesante per la corsa al titolo che da quella gara in poi si fece sempre più in salita, corredata da due elementari errori a Le Mans e poi proprio qui al Montmelò. Il tracciato catalano nell’ultimo biennio risulta maledetto per Andrea. L’errore di Jorge potrebbe riaprire un vaso di Pandora tra i due, ma le scuse del maiorchino alla fine della gara sembrano aver scongiurato un pericoloso “ritorno di fiamma”. Ma DesmoDovi chiede che la giustizia sportiva faccia il suo corso, vuole una punizione esemplare per il pilota Honda. “Un errore del genere non è pazzesco, ma arrivando da lui, in quella curva, al secondo giro, significa che non era lucido. Quindi credo debba essere penalizzato“.

DOVIZIOSO-MARQUEZ, UNA QUESTIONE DI LIMITE

In quella curva è facile sbagliare, il layout della curva 10 modificato qualche anno fa non è mai piaciuto a molti piloti, Valentino Rossi compreso. Resta incomprensibile però che l’ingenuità sia arrivata da un pluricampione del calibro di Jorge Lorenzo, che probabilmente si è rivisto a lottare per le prime posizioni dopo le prime sei gare quasi umilianti. Apprezzabili le scuse dell’ex Ducati, ma il risultato non cambia. “È un gran bene che sia venuto ai box per scusarsi. Ma sono molto deluso – ha confessato Andrea Dovizioso – perché è esattamente ciò di cui non abbiamo bisogno per il Mondiale. Sappiamo quanto è forte Marc, oggi abbiamo avuto la possibilità di combattere, anche se ha mostrato un buon passo. Siamo partiti bene, mettendomi nella giusta posizione. Stavo aspettando che la gomma posteriore fosse pronta, la morbida impiega tre giri“, ha precisato il forlivese.

37 punti non sono un abisso, ma consente a Marc Marquez di poter gestire meglio le situazioni più estreme e sui circuiti meno favorevoli alla Honda. Corsa iridata conclusa? “Se lo pensassi, non parteciperei alla prossima gara. Il campionato è lungo, non ci arrenderemo mai, perché in ogni gara può succedere di tutto. Però Marc è intelligente, potrebbe non essere sempre al limite e non spingere al 100%. Questo è il male – ha concluso Andrea Dovizioso -. Prima di questa gara eravamo lì per portarlo al limite“. Adesso toccherà a Dovizioso andare alla ricerca di quel limite che consenta di colmare questo ‘ingiusto’ distacco.

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