MotoGP, Andrea Dovizioso

Andrea Dovizioso: “Futuro in Ducati? Dipende da molti fattori”

Andrea Dovizioso non fa progetti sul suo futuro in MotoGP e in Ducati. E sul rinnovo di Marc Marquez: "C'è un retroscena che non conosciamo".

28 marzo 2020 - 15:20

Andrea Dovizioso negli ultimi tre anni è il vero anti-Marquez nella classe MotoGP. Per tre stagioni vicecampione del mondo con la Ducati, ma il futuro è incerto. Non solo per l’emergenza Coronavirus, ma anche per i contratti non ancora firmati.  Fare previsioni, ancor prima di poter scendere in pista per la prima gara è prematuro. “Non ho programmi per il futuro, dipenderà da tanti fattori“. Quel che sembra certo è che, età a parte, non firmerà per quattro anni come il suo rivale Marc Marquez. “Dietro queste decisioni importanti ci sono retroscena che non conosciamo – ha detto a Sky Sport -. Mi sembra strano, ma tanto di cappello per la sua decisione“.

Andrea Dovizioso risponde alle domande dei fan di ogni età. I più piccoli azzardano con ingenua ostinazione e coraggio. Quale moto vorrebbe provare dopo la Desmosedici? “Mi piacerebbe provare tutte le moto, ti fai un’idea contro avversari con altre moto. Ma non puoi vedere tutti i lati negativi delle altre moto fino a quando non ci sali sopra. Ogni moto ha pregi e difetti, difficile sceglierne una“. L’emergenza Coronavirus ha costretto ad annullare la gara in Qatar, dove nelle ultime due stagioni ha incassato due vittorie. “In Qatar ce la saremo giocata, ma se ascoltiamo le interviste di tutti i piloti ci sarebbero stati cinque o sei vincitori. Tutti si sentivano bene dopo i test, ma i test sono sempre un’altra cosa“.

LA CONCORRENZA E L’EVOLUZIONE DELLA DESMOSEDICI

Dalla seconda parte del Mondiale 2019 di MotoGP Suzuki e Yamaha hanno fatto uno step importante. La corsa al titolo non sarà più una faccenda tra Andrea Dovizioso e Marc Marquez. “Tutte le moto hanno alzato l’asticella, ci sono tante moto che possono vincere e tanti piloti talentuosi. Ci proviamo con i piccoli dettagli a fare la differenza“. L’innesto della Yamaha nella corsa al titolo potrebbe essere un vantaggio, a patto che il binomio Dovizioso-Ducati sia competitivo. “Quando si è in tanti a lottare per il campionato è un vantaggio quando hai qualcosa in più. Ma se non ne hai di più è negativo, perché ci sono tanti piloti che ti possono arrivare davanti. L’anno scorso fino a metà stagione io, Marc e Rins eravamo gli unici a lottare per la vittoria. Nella seconda parte del campionato si sono inseriti i piloti Yamaha…“.

Nel 2019 Marc Marquez non ha però dato scampo a nessuno e ha scavato un vuoto in classifica già a metà stagione. Il titolo è arrivato con largo anticipo in Thailandia. “La possibilità di vincere il Mondiale ci deve essere, però è difficile. L’anno scorso Marc non ha dato possibilità a nessuno di provarci, noi ci abbiamo provato fino in Catalunya, ma non eravamo migliori di lui“. I tecnici di Borgo Panigale hanno lavorato tutto l’inverno per compiere un ulteriore step. Saranno la piste e le prime gare a dare un responso. “Quando sei a questo livello e ti giochi le gare è difficile continuare a migliorare. Siamo bravi su certi aspetti, per accelerare forte e avere idee innovative, ma non siamo riusciti a trovare soluzioni in campi dove gli altri sono più competitivi. Ci proviamo da anni, ma non è facile, come hanno fatto fatica gli avversari“.

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