MotoGP, Joan Mir e Alex Rins

Alex Rins voglia di bagarre. Joan Mir: “Io no, pensa a Suzuki”

Alex Rins 2° in classifica MotoGP sperava in una bagarre con Joan Mir a Valencia. Ma il maiorchino respinge l'idea: "Pensiamo alla Suzuki".

9 novembre 2020 - 16:17

Cosa manca alla Suzuki per incorniciare in bellezza l’ormai probabile titolo MotoGP? Una sfida tra i suoi due piloti Alex Rins e Joan Mir, separati in classifica da 37 punti. Quando mancano due gare al termine il maiorchino si avvia verso il trono mondiale dopo aver conquistato la prima vittoria in classe regina nel GP d’Europa. Vietato prendere rischi a Valencia/2 e Portimao, soprattutto se si tratta di sfide con il compagno di squadra.

Rins 2° senza bagarre

L’inseguimento di Mir è durato 16 giri, fino all’errore con le marce di Rins che ha dato libero sfogo alla valanga maiorchina. Ha scavato un gap di oltre 1″ per poi gestire nel finale, arrivando alla bandiera a scacchi con 651 millesimi di vantaggio. Chi sperava in una bagarre fino all’ultima curva tra i due compagni di box è rimasto deluso. Vietato prendere rischi. Non c’è nessun ordine di scuderia, ma il buon senso è d’obbligo. “Ho fatto un piccolo errore che mi è costato la prima posizione, mi sarebbe piaciuto arrivare agli ultimi giri in testa, per vedere dove Joan Mir mi avrebbe superato e lottare un po’ con lui“.

Mir leader senza battaglia

Un’idea che mette i brividi a Davide Brivio e allo stesso leader della MotoGP. Il rischio più grande è partire nel mezzo del gruppo, con i rischi derivanti. Ma anche una sfida con Alex non sarebbe un’opzione saggia. “Rins ha detto che non abbiamo avuto un faccia a faccia? Beh, se lui ne ha voglia, io no. Dobbiamo essere più intelligenti degli altri in questo caso. Sto giocando per un titolo, anche lui. Anche Rins si gioca tanto, il fatto di essere secondo in campionato. Potremmo cadere e farci passare davanti. Penso che questo non sia quello di cui Suzuki ha bisogno… Devi tener presente che stai giocando con il tuo compagno di squadra e più che cercare te stesso, devi cercare il marchio. Suzuki ci paga – ha concluso Joan Mir –. Dobbiamo tenerne conto“.

Foto: Getty Images

1 commento

corsedimot_15035767
7:39, 10 novembre 2020

Mir, che ha dimostrato di essere un intelligente stratega, si limitera’ a non restare troppo indietro a Valencia, in modo da mantenere il distacco dai secondi superiore ai 25 punti. A Portimao dara’ il meglio di se. Alternative non ne vedo.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Torino Suzuki MotoGP

MotoGP: la maglia celebrativa del Torino F.C. per il Mondiale Suzuki

MotoGP, Andrea Dovizioso

Andrea Dovizioso: la “gabbia” della MotoGP e la libertà del motocross

MotoGP, Joe Roberts

MotoGP, il manager di Joe Roberts: “Aprilia occasione mancata”