MotoGP, Alex Crivillè

Alex Crivillè: “Per Valentino Rossi sarà una stagione difficile”

L'ex campione Alex Crivillè prevede una stagione MotoGP difficile per Valentino Rossi: "Non voglio dire che non vincerà gare, ma sarà davvero difficile".

23 maggio 2020 - 14:35

Ci avviciniamo alla stagione MotoGP 2020 con tanti dubbi, a cominciare dal punto di vista sanitario. L’epidemia di Coronavirus costringe a rivedere il modo di vivere il paddock e di approcciare alle gare. Sarà vietato sbagliare e alcuni piloti potrebbero scendere in pista con la doppia pressione del dubbio contratto. A cominciare da Valentino Rossi, che però potrebbe apporre la firma sul rinnovo senza poter correre il primo GP.

L’ex campione della classe 500 Alex Crivillè prova a fare una previsione del prossimo campionato MotoGP. Marc Marquez resta il grande favorito e andrà alla ricerca del nono titolo. “Resta ancora il riferimento e il pilota su cui scommettere“. Che annata sarà per Valentino Rossi? “Non voglio dire che non vincerà le gare ma non sarà facile – ha detto a DAZN -. Sa che se quest’anno non è competitivo appenderà il casco al chiodo. Ci saranno circuiti in cui sarà lì, ma vedremo se può combattere ed essere regolare, avrà un momento difficile“.

Non sono ammesse troppo strategie in un Mondiale ridotto a 10 o 12 gare. L’unico consiglio che l’ex campione spagnolo si sente di dare è quello di spingere dalla prima gara. “La strategia è la stessa di sempre, provarci sempre. Non cambierà molto se alla fine avremo 16 gare. Devi dare il 100% come se nulla fosse successo. È un mix tra l’aspetto fisico e quello mentale, penso che ci siano piloti che fanno bene nella psicologia del lavoro. Mentre ce ne sono altri che non ne hanno bisogno perché è molto chiaro. Quando tutto è al suo posto, è sicuro che vada bene“.

C’è grande incertezza sul box Ducati, dopo le voci degli ultimi giorni. Jack Miller è ad un passo dal team factory, uno fra Petrucci e Dovizioso lascerà la squadra emiliana. Per Alex Crivillè non sarà certo l’australiano a risolvere i problemi. “È ovvio che la Ducati deve avere almeno due piloti di livello superiore. Ora il riferimento è Dovizioso anche se penso che manchi un pilota della statura di Marc, Fabio o Maverick . Sotto questo aspetto, penso che non possano addormentarsi“.

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