Aleix Espargarò

Aleix Espargaró: “Iannone? Io più veloce. Rivola non è un mago”

Aleix Espargaró esausto psicologicamente per il mancato sviluppo dell'Aprilia RS-GP. Ribatte alle dichiarazioni di Iannone. E su Rivola: "Non fa miracoli".

31 maggio 2019 - 14:25

Aleix Espargaró conta sul sostegno del pubblico per provare a fare un ulteriore passo avanti in termini di risultati. 22 punti in 5 gare, due volte nella top-10, una RS-GP ormai al limite e lo sviluppo che procede troppo a rilento. Pesa come un macigno il sesto posto del fratello Pol in sella alla KTM ottenuto a Le Mans, a dimostrazione del buon lavoro che la casa austriaca sta svolgendo.

A più riprese il pilota catalano ha lanciato un appello alla casa di Noale, ma trovare soluzioni non è semplice. Il lavoro di Andrea Iannone ancora non sta portando i risultati attesi, né l’arrivo di Massimo Rivola può compiere miracoli. “Sta facendo un ottimo lavoro, ma non è un mago“, ha commentato Aleix alla vigilia del GP d’Italia. Una nuova carenatura è pronta al debutto, ma i problemi maggiori nell’ultimo biennio emergono in accelerazione. Inoltre le recenti dichiarazioni di The Maniac non hanno aiutato l’atmosfera nei box: “I problemi che entrambi stiamo avendo sono uguali. L’unica differenza è che sono molto più veloce. Però mi ha detto di non aver mai rilasciato certe affermazioni“.

Lo spagnolo dell’Aprilia soffre per una situazione di stallo da cui il team italiano non riesce ad uscire. Il rischio è che presto il marchio di Noale potrebbe ritrovarsi a recitare il ruolo di fanalino di coda. “Mio fratello ha fatto un test a Jerez. Tutti hanno provato lunedì e poi hanno provato di nuovo nuove cose mercoledì. Hanno provato anche a Le Mans e abbiamo visto la gara super fatta da mio fratello a Le Mans – ha aggiunto Aleix Espargaró come riporta Crash.net -. Non stiamo reagendo. Non abbiamo nulla di nuovo. Siamo lontani dai nostri rivali. Ho detto molte volte in questa stagione che non so come andare più veloce. Non ne ho idea, non posso“.

La nuova carenatura dovrebbe portare più carico aerodinamico senza togliere velocità di punta, come dimostrato dal test svolto da Bradley Smith qualche settimana fa. Ma secondo il rider spagnolo i problemi maggiori risiedono tra elettronica e motore. “È piuttosto complicato il modo in cui il freno motore smette di funzionare e poi ti avvicini [toccando] l’acceleratore. Questo può causare problemi quando la moto scivola al primo tocco dell’acceleratore. È super complicato. Dal Qatar ho avuto lo stesso problema. Quest’anno ho fatto tre highside e un grande highside l’anno scorso, in Germania“.

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