MotoGP, Tito Rabat

MotoGP, Tito Rabat: “Ricevo lo stesso trattamento di Johann Zarco”

Tito Rabat può trarre un vantaggio dall'arrivo di Johann Zarco, soprattutto dal punto di vista tecnico. Nella stagione MotoGP 2020 obiettivo top-10.

6 maggio 2020 - 11:15

L’arrivo di Johann Zarco in Ducati Avintia gioca anche a favore di Tito Rabat. Nella prossima stagione MotoGP avranno lo stesso trattamento, un’opportunità da non perdere, giocando tra l’altro senza l’urgenza di dover rinnovare il contratto in scadenza a fine 2021. I test invernali si sono chiusi in Qatar con un gap di 0,8″ dal migliore, un risultato mai raggiunto negli anni precedenti. “Ho ricevuto lo stesso sostegno di Johann dal primo giorno“, ha ammesso Rabat ai microfoni di Motogp.com. Nonostante il pilota di Cannes sia arrivato da un’entrata privilegiata, fortemente voluto da Gigi Dall’Igna e Paolo Ciabatti.

RABAT, OBIETTIVO TOP-10

In questo periodo di emergenza Coronavirus Tito Rabat ha perso entrambi i nonni. Vive ad Andorra, ha rinunciato agli allenamenti fuori porta, difficile abituarsi a questa situazione. “È difficile per noi piloti, perché di solito c’è molto da fare e siamo sempre in movimento. Viaggiamo per il mondo e siamo sempre occupati. Ma ora non ci resta che rimanere a casa e seguire le regole del governo in modo da mettere fine quanto prima a questa storia“. Si allena in giardino con la bici: “Mi aspettavo di impazzire dopo due o tre giorni, ma funziona meglio ogni settimana. Quindi la cosa più importante che ho imparato in questo periodo è rimanere calmo e felice“. In tal senso anche la Playstation gioca la sua parte. “Devo sicuramente esercitarmi un po ‘di più perché il Virtual GP non è andato molto bene. Quindi proverò a migliorare fino alla prossima gara“.

Il distacco nei test invernali si è assottigliato, ma non può dirsi ancora soddisfatto. “Naturalmente non sono contento del posizionamento nei test, quindi ovviamente voglio essere più vicino. Ma ogni anno il campo della MotoGP si avvicina di più in termini di prestazioni, in modo che anche i piloti dei team più piccoli abbiano maggiori possibilità di un buon risultato. Ovviamente non ci occupiamo delle prime 3 posizioni, ma se lavori correttamente puoi arrivare tra le prime otto o le prime dieci“. L’ingresso di Johann Zarco potrebbe essere più utile del previsto, non solo per il maggior supporto tecnico da parte di Ducati. “Si concentra interamente sul suo lavoro e non si preoccupa del resto. Mi piace questo carattere perché è come me. Sono anche molto contento del team e della mia moto, entrambi più competitivi che mai. Se rimango concentrato, quest’anno possiamo ottenere alcuni importanti risultati“.

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