MotoGP Rossi

MotoGP, Rossi non smette di imparare: a 42 anni la “scoperta” sull’acqua

Gara pazza anche per Valentino Rossi, che in Austria ha rischiato un podio clamoroso e scherza: "Quando ho letto P3 sulla tabella me la stavo facendo sotto"

15 agosto 2021 - 16:26

In una MotoGP d’Austria pazza c’è stato un momento in cui Valentino Rossi poteva salire sul podio. Quando quasi tutti sono rientrati ai box per cambiare le gomme, il ‘Dottore’ è stato tra i pochi a giocare l’azzardo delle slick sull’acqua e per qualche momento si è ritrovato 3°. Una sorpresa, anche per lui, ma il sogno si è infranto a poco dal termine quando i piloti con le gomme da bagnato sono rientrati furiosamente nelle posizioni da podio.

“Quando inizia a piovere.. si va più forte!”

“Sarebbe stato bello salire sul podio, con un giro in meno ce l’avrei fatta”, sentenzia ai microfoni di Sky Sport MotoGP. L’azzardo stava per pagare, grazie a un nuovo insegnamento: “Idalo Gavira (il coach) è l’uomo delle slick. Una volta mi ha detto che quando inizia a piovere non solo non si deve rallentare, ma si va anche più forte perché l’asfalto si raffredda.. però dura poco”. Il rischio stava per portare a qualcosa di grande: “Mancavano 5-6 giri e mi sono detto di provare ad andare fino alla fine”.

“Ho letto P3.. me la stavo facendo sotto!”

Rossi continua l’analisi: “La scelta è stata giusta, gli ultimi due giri ha piovuto veramente sennò fino a quel momento c’erano solo 1-2 curve in cui stare attenti. Potevo fare il podio, poi l’ultimo giro ha piovuto tanto e amen”. Non manca un sorriso per la momentanea 3° posizione: “Ho letto P3 sulla tabella e me la stavo facendo sotto (risata). Una bella emozione, così come rivedere tutti i tifosi sugli spalti. Ringrazio tutti quanti e spero di fare qualche altra bella gara prima della fine”.

“Soluzione perfetta su flag-to-flag? Non esiste”

Valentino commenta poi la regola attuale sul flag-to-flag: “Non c’è una soluzione perfetta, però preferisco concludere così che andare ai box per mettere le rain con poca acqua o addirittura fare un’altra partenza con le rain e asfalto umidiccio. Almeno così si finisce e buonanotte”. Quella di oggi potrebbe essere stata l’ultima chance per il 200° podio? “Meriterei un podio o una vittoria, sarebbe il 200°. Firmiamo una petizione per vedere se me ne regalano uno, sapete quanti ne ho persi?”, scherza.

“Ogni tanto penso a chi me lo faccia fare”

In un modo o nell’altro Rossi rimane Rossi, anche dopo il ritiro: “Entri in un’altra dimensione quando sei in moto. Hai un livello di concentrazione più alto e fai quello che bisogna fare. Dopo magari pensi a chi me lo ha fatto fare, che fa caldo e bisogna andare in pista con questi matti. Quando sei in moto, però, non ci pensi più”

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