MotoGP, Romano Albesiano

MotoGP, Romano Albesiano: “L’omologazione del motore ci preoccupa”

Romano Albesiano parla della stagione MotoGP 2020, di colloqui con Dorna e altri team, di svuluppo della RS-GP: "Il congelamento del motore ci preoccupa".

29 aprile 2020 - 17:47

MotoGP ferma per emergenza Coronavirus, ma anche lo stabilimento Aprilia di Noale resta chiuso. Si lavora da remoto sull’evoluzione della nuova RS-GP che ha dato riscontri ottimi durante i test di Sepang e Losail. “Siamo tutti a casa, l’azienda è chiusa, siamo in attesa di aprire quando e come sarà il momento”, ha spiegato Romano Albesiano durante una diretta Instagram con Max Biaggi.

I lavori continuano nonostante le mille difficoltà. “La parte della progettazione e di analisi data può lavorare da casa, ma le officine restano chiuse. Oggi in un pc portatile anche di piccole dimensioni c’è una potenza di calcolo e memoria tale da fare progettazione e analisi strutturale anche molto pesanti. Inoltre si riescono ad attivare le macchine interne all’azienda. Si possono fare anche simulazioni. Tutto ciò che è staccato dalla manualità è fattibile da casa al 90%“.

LA MOTOGP NELL’ERA CORONAVIRUS

I team sono in stretto contatto con Dorna e Carmelo Ezpeleta, anche se i tempi sono ancora poco maturi per fare progetti ben definiti. Varie le ipotesi sul tavolo, ma è da escludere un week-end di gara in stile Superbike. “Difficilmente ci saranno due gare in un week-end, possibile due week-end successivi sulla stessa pista. Ma sono ipotesi ancora da definire“, ha aggiunto il direttore tecnico Aprilia. “E’ presto per fare progetti, ma dobbiamo essere pronti, le possibilità di cominciare ad agosto sono buone“.

Un punto è fermo è il congelamento di motori e aerodinamica fino al termine del 2021. Un punto ancora da chiarire per il team Aprilia. “Molto difficilmente il campionato partirà prima di agosto… Il tema delicato è la necessità di omologare i motori. Noi e KTM abbiamo le concessioni che ci permettono di lavorare sul motore. In questo momento si sta discutendo su modalità e tempi dell’omologazione. Questo potrebbe metterci in difficoltà se dovessimo veramente congelare lo sviluppo di un motore appena nato e che ha fatto appena due test. Non poterlo sviluppare per il 2020 è motivo di preoccupazione“.

Dopo l’emergenza Covid-19 sarà una MotoGP diversa, con spese da ridefinire e budget ridimensionati. “Tutte le aziende, anche le più grandi, hanno preoccupazioni sul futuro. Il mondo delle corse è il primo settore chiamato a fare dei risparmi. La MotoGP attuale è di per sé una forma abbastanza limitata, altrimenti i costi lieviterebbero. Al momento è giusto fare qualcosa per ridurre i costi. E’ un mondo che deve ridimensionarsi un po’ sopravvivere“.

L’EVOLUZIONE DELLA RS-GP

I test MotoGP in Malesia e Qatar hanno svelato un nuovo prototipo rivoluzionario che ha decisamente convinto Aleix Espargarò sul futuro. “Nel 2019 stavamo progettando la moto 2020. Era prevista un’evoluzione di motore e di veicolo. Poi è venuta fuori l’idea di cambiare in maniera più radicale il tipo di motore. Ci siamo fatti i conti, abbiamo visto che in termini di tempistica era una possibilità molto tirata, ma possibile. Siamo partiti e arrivati all’ultimo momento, con una moto che mi ha sorpreso molto – ha ammesso Romano Albesiano -. Ci aspettavamo dei passi avanti, ma Aleix quando è sceso dalla moto era quasi commosso. Abbiamo capito di aver fatto una svolta, sia in termini di ciclistica che di trattabilità del motore. I ragazzi sono stati bravi e siamo stati anche fortunati in alcune scelte tecniche“.

Non solo motore V4 a 90°, ma l’Aprilia RS-GP è stata rivisitata in ogni settore. Prosegue la fase di progettazione sul sistema holeshot, al vaglio di tutti i costruttori MotoGP. “Abbiamo un sistema che abbassa l’avantreno, altri sistemi che abbassano il retrotreno. Lo scopo è abbassare il baricentro e alzare il limite di impennata e quindi partire più forti. C’è chi (Ducati, ndr) sta utilizzando questo sistema anche in marcia e questa è una frontiera interessante su cui stiamo lavorando… Il vantaggio c’è: all’abbassamento del baricentro di tot centimetri corrisponde una capacità della moto di accelerare maggiorata. Stiamo sviluppando un sistema con le nostre prerogative. Noi abbiamo anche un sistema sull’anteriore. Quindi – ha concluso Albesiano – potremmo avere un doppio vantaggio nell’abbassare di più la moto“.

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