MotoGP, Cal Crutchlow

MotoGP, Rivola: “Crutchlow ha preferito la ‘pensione’ Yamaha”

Stagione MotoGP 2021 decisiva per Aprilia che cerca il grande salto in avanti. Massimo Rivola ritorna sul caso Iannone e sul dietrofront di Crutchlow.

24 marzo 2021 - 9:01

Per Aprilia i test preseason della MotoGP hanno seminato grande fiducia nell’ambiente orchestrato da Massimo Rivola. Aleix Espargarò costantemente nelle posizioni di vertice, 6° nella classifica combinata, a mezzo secondo dal giro record di Jack Miller. La speranza di poter confermare questo stato di grazia è grande, Losail può rivelarsi un buon layout per la nuova RS-GP. Migliorata in ogni area, resta ancora l’handicap della velocità massima sui rettilinei. Ma la casa di Noale può continuare a sviluppare il suo V4 a 90° anche a campionato in corso e potrebbe arrivare Andrea Dovizioso a dare manforte con la sua esperienza.

Terzo anno per l’ex manager di F1 in Aprilia, sarà la sua seconda moto. Quando è arrivato nel 2019 la RS-GP era già pronta, ora l’ambizione è divenire team factory in modo ufficiale, tagliando il cordone ombelicale da Gresini Racing. E magari avere anche una squadra satellite, con quattro moto in pista l’evoluzione avanzerebbe a ritmi più celeri. In questa stagione MotoGP si proverà a ridurre il gap dai diretti avversari, grandi passi avanti sono stati compiuti con l’aerodinamica e il telaio, oltre a modifiche alla testata del motore. Serve tempo e lavoro per amalgamare il tutto, ma non è certo un caso che Bradley Smith non abbia rinnovato come collaudatore e che dal 12 al 14 aprile ci sarà un test privato a Jerez con Dovizioso.

Il caso Iannone

Aprilia ha il budget più piccolo di qualsiasi costruttore. “Se la moto è buona, come presumo, possiamo dimostrare che non abbiamo bisogno di grandi budget per essere competitivi“, ha spiegato Massimo Rivola. D’altronde uno dei suoi compiti è trovare agganci commerciali e massimizzare la forza lavoro a disposizione. A rallentare la crescita della squadra e della RS-GP il caso Andrea Iannone, rimasto fuori dalla pista per l’intera stagione MotoGP 2020. La sentenza è arrivata con assurdo ritardo, impedendo ad Aprilia di poter prendere in tempo le sue scelte strategiche. Alcuni giovani piloti hanno declinato l’offerta, Lorenzo Savadori era la possibilità più sensata.

C’era un accordo di massima con Cal Crutchlow, ma la lunga attesa ha spinto il britannico verso altri lidi. “Il piano B firmato non poteva esserci, non puoi fare un contratto che se viene assolto tu rimani a piedi. Il piano B ce l’avevamo, doveva aspettare la sentenza che è arrivata vergognosamente tardi. Si poteva fare diversamente, adesso è facile dirlo – spiega Massimo Rivola a Sky Sport MotoGP -. Le scelte fatte nel tempo in cui potevamo farle e con le informazioni che avevamo sono state scelte corrette e coerenti. Questa forza nel difendere il pilota è un valore aggiunto che non penso tutti abbiano seguito“.

Nei test in Qatar Massimo Rivola ha incrociato Cal Crutchlow nel paddock. “Mi ha fatto i complimenti per la moto, ha fatto la sua scelta anche di vita. Fa il collaudatore rischia meno, non voglio essere offensivo dicendo che va a fare la pensione. Ma ha fatto già tutta la sua carriera e lo apprezzo“.

1 commento

corsedimot_15035767
6:59, 25 marzo 2021

“A rallentare la crescita della squadra e della RS-GP il caso Andrea Iannone”: Veramente il rallentamento è dovuto solo e soltanto alla loro assurda decisione di non scaricare immediatamente l’individuo e lavorare con un altro pilota. E l’affare Dovizioso avrebbe potuto concretizzarsi con un anno d’anticipo.

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