MotoGP

MotoGP: Qatar, fallito il salvataggio con il charter da Nizza

Dorna ha tentato di salvare la top class in Qatar proponendo di trasportare tutti gli italiani con un charter da Nizza. Ma le autorità di Doha hanno posto il veto.

2 marzo 2020 - 11:40

Dorna le ha tentate proprio tutte per evitare la cancellazione (o il posticipo?) della MotoGP in Qatar. L’idea era quella di organizzare un volo charter da Nizza che trasportasse direttamente a Doha tutto il personale italiano dei vari team, evitando la partenza da aeroporti nazionali. Ma l’escamotage non ha convinto le autorità del paese arabo, intenzionate a sottoporre a quarantena obbligatoria chi ha soggiornato in Italia negli ultimi trenta giorni.  La settimana scorsa, durante i test della top class, l’IRTA aveva stilato una lista coi nomi di tutte le persone che lavorano nel paddock: non solo tecnici delle squadre e piloti, ma anche media e addetti vari. Si era tentato di ottenere una sorta di lasciapassare per mettesse al sicuro l’apertura della MotoGP. Ma neanche questo ha funzionato. Nella foto: il numero uno Dorna, Carmelo Ezpeleta, un anno fa, al momento del rinnovo del contratto, che ha personale quasi interamente italiano.

DIRETTA TV MOTO2 E MOTO3 A RISCHIO?

Dorna e FIM hanno confermato l’effettuazione delle gare delle cilindrati minori, per i fatto che piloti e squadre sono da giorni in Qatar per i test conclusi domenica. Ma i problemi legati all’effettuazione di questo “mezzo GP” saranno comunque enormi. L’infrastruttura di produzione TV (cameran, tecnici, produzione) è infatti in gran parte europea e deve ancora raggiungere il Qatar. Per non parlare del servizio medico affidato alla Clinica Mobile.

LA SUPERBIKE NON SI SALVA

Come abbiamo scritto qui, la Superbike che avrebbe dovuto correre in Qatar il 14-15 seguirà la stessa sorte. Il personale di quasi tutte le squadre sta facendo rientro in Europa, e i team a maggioranza italiana sono tantissimi. Perfino una parte consistente dello staff Dorna è italiano. Nei piani sarebbero dovuti tornare tutti in Qatar a inizio della prossima settimana, perché il doppio volo costa assai meno che una settimana di vitto e alloggio a Doha e dintorni. Ma neanche andare a Losail diretti da Phillip Island sarebbe servito a niente, visto il limite dei trenta giorni di assenza dall’Italia imposto. I due campionati più importanti del motociclismo mondiale sono in serissima emergenza.

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