MotoGP, Pecco Bagnaia

MotoGP, Pecco Bagnaia: “Debuttare con Yamaha è più facile”

Pecco Bagnaia chiude il venerdì di Sepang fuori dalla top-10. La Malesia rievoca bei ricordi al pilota Pramac: un anno fa si affermava campione del mondo.

1 novembre 2019 - 9:19

Il week-end malesiano di Pecco Bagnaia inizia con l’ottavo crono nella FP2, ma non basta per entrare nella Q2. Il pilota della Ducati Pramac dovrà sperare in una FP3 sull’asciutto per alzare ulteriormente l’asticella ed evitare le forche caudine della Q1. Il tracciato di Sepang rievoca dolci ricordi all’allievo della VR46 Academy che qui un anno si affermava campione del mondo di Moto2. “Questo per me è sempre stato un posto speciale, la mia pista preferita“.

E sempre in Malesia ha iniziato la stagione 2019 nei test invernali, con un secondo tempo che aveva un po’ illuso le aspettative. Tutti erano pronti a scommettere su di lui come miglior rookie, alla fine è invece spuntato Quartararo. “I piloti che debuttano su una Yamaha clienti vanno subito forte, come hanno dimostrato Zarco, Folger, anche Syahrin. Con la Ducati, invece, c’è un lavoro da fare, devi cambiare tante cose iniziando dallo stile di guida. Però – ha ammesso a ‘La Gazzetta dello Sport’ – poi è una moto che può darti tanto“. Restano ampi margini di miglioramento in frenata. Per domare la Rossa bisogna essere dei buoni staccatori, Andrea Dovizioso docet.

A Pecco Bagnaia il merito di non aver mai mollato nei momenti difficili. “Arrivare da campione del mondo e venire battuto facilmente da avversari a cui l’anno prima finivo davanti, è stato abbastanza complicato“. Però ha finalmente raggiunto un sogno che conservava nel cassetto da anni: correre insieme al suo guru Valentino Rossi. “Il rispetto per Vale c’è e ci sarà sempre, come per tutti gli altri mostri della MotoGP. Questa cosa non cambierà mai“. Ma ha ancora senso restare nella VR46 Academy? “In realtà cambia, perché quando sei in Moto3 e Moto2 devi soprattutto imparare, mentre in MotoGP si dovrebbe chiamare VR46 Management. Hai sempre gli stessi vantaggi, ma hai un rapporto più ravvicinato con il manager che sta comunque nel box, parla con gli sponsor e ti aiuta. Però per me restare nell’Academy è fondamentale“.

Dal 2020 avrà a disposizione una Ducati ufficiale, alla pari di Dovizioso, Petrucci e Miller. L’obiettivo è provare a giocarsi l’accesso nel team factory, ma servono risultati importanti. Viceversa cosa potrebbe accadere con il mercato piloti già in fermento? “Il mio obiettivo principale è vincere con una Ducati. Vorrei continuare la mia storia qui – ha concluso Pecco Bagnaia -, poi vediamo cosa accadrà“.

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