Rossi vs Marquez, Misano

MotoGP Misano: Rossi vs Marquez, i commissari chiudono un occhio

I commissari non prendono misure nei confronti dei due campionissimi protagonisti dell'incontro troppo ravvicinato in qualifica. Oggi la sfida sarà caldissima

15 settembre 2019 - 8:41

Rossi Vs Marquez, i giudici hanno convocato entrambi i piloti in direzione gara ma non hanno preso decisioni disciplinari. Il giro di entrambi era stato cancellato d’ufficio, perchè sia Valentino che Marquez erano finiti nella zona verde, oltre il cordolo. Per cui, a livello di giustizia sportiva, non c’era un  “quantum” di cui discutere. Cosi l’hanno fatta  franca. Averli chiamati davanti allo Steward Panel però è stato un monito, un modo per richiarmarli entrambi all’ordine, ed evitare ulteriori intemperanze in un GP San Marino dove entrambi puntano con decisione al podio.

“VI TENIAMO D’OCCHIO”

Il pasticcio all’ultimo giro di qualifica è stata una scena abbastanza grottesca, considerando che parliamo di due supercampioni. Ma si sa, i piloti alla fine sono tutti piloti. E quando la vena si chiude, può succedere di tutto. Non si capisce, per esempio, perchè Marc Marquez da diversi GP in ogni qualifica usi una tattica che finisce per turbare gli avversari. Si incolla, li segue, li irride. Marquez ha detto che Rossi lo ha deliberatamente aspettato, dopo che lui era entrato in pista da solo. Può essere. Ma non si è capito perchè, avendolo davanti molto vicino, al penultimo giro non ha rallentato ancora di più mettendo più distanza, magari lasciandolo comunque come riferimento. Con Rossi davanti, un pò più lento, la possibilità che Valentino potesse diventare un ostacolo al giro veloce era assai concreta. Viene il sospetto che la priorità di MM93 fosse “provocare”, più che puntare alla pole.

ROSSI, IL  SORPASSO VENDICATIVO 

Nel concitato giro finale, entrambi sono andati fuori dalle righe. Di fatto, visto che entrambi hanno sbagliato qualche traiettoria, toccando il “verde” e quindi facendosi annullare il giro d’ufficio. Ma il colmo è stato il sorpasso di Valentino Rossi al “Carro”: un bloccaggio in puro stile MXGP. Non poteva fare la curva a quella velocità. Il chiaro, evidente scopo era “sporcare” la traiettoria di Marquez e quindi rovinare il giro veloce. Come dire: “Mi hai rotto le scatole, sei stato vicino apposta, mi hai superato al Curvone e adesso te la faccio vedere io.” Meno male che, almeno, non si sono toccati…

MISANO SURRISCALDATA

E’ chiaro che l’episodio segnerà la sfida di Misano. Gran parte delle tribune e dei prati saranno in “giallo”, per cui è facilmente immaginabile l’accoglienza che il pubblico di fede VR46 riserverà ad un Marquez tornato ad indossare i panni del “nemico”. Sarà un clima strano. L’importante è che, in pista, questi ragazzi sappiano quello che fanno. E, anche se sono campionissimi, mica è sempre detto…

Jonathan Rea, “In Testa” L’autobiografia In vendita on line qui 

Foto: Gasport 

1 commento

giosaffatto_14412193
18:04, 28 settembre 2019

Diciamola tutta: Marquez è tra i piloti più scorretti della storia. E ne ha fatte di tutti i colori: sorpassi a velocità folle in ingresso curva, con relativa sportellata al malcapitato di turno inesorabilmente proiettato al di fuori della pista al fine di riprendere la corda; ostacolare palesemente e gratuitamente piloti in corsa per il mondiale (correva l’anno 2015); frenare apposta in centro curva (Vedi Misano, corrente anno, ultimo giro) per rallentare un rookie che avrebbe potuto batterlo, denunciando una totale mancanza di “autorevolezza del campione”. E potrei ricordarne ancora. Mezzi e mezzucci, insomma. E la Dorna? Nulla. O al massimo un drive through, in via del tutto eccezionale, se ad esempio la moto si spegne in partenza e invece di partire dai box come da regolamento, si parte ugualmente dalla griglia come se nulla fosse (Argentina 2018). Ti amiamo, Ezpeleta.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Marc Marquez

MotoGP, Honda: Marquez guida l’evoluzione, Lorenzo “sui dettagli”

johann zarco

UFFICIALE Johann Zarco con LCR Honda fino a fine stagione

andrea dovizioso 2019

MotoGP, Andrea Dovizioso: “Obiettivo principale il 2° posto mondiale”