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MotoGP: per un Mir che sale in Suzuki c’è un Rins che scende

Il campione MotoGP Joan Mir archivia la qualifica d'Austria con un 7° posto: "Mi aspettavo di più, ma il nostro ritmo non è peggiore della scorsa settimana"

14 agosto 2021 - 16:31

Il campione del mondo MotoGP sperava in una qualifica migliore, ma il bilancio non è da buttare. Mir archivia il sabato con la 7° posizione in griglia di partenza, leggermente peggio rispetto a quanto fatto sette giorni fa. Come già accaduto, Suzuki da un weekend all’altro sulla stessa pista non ha migliorato notevolmente le prestazioni come le altre case, ma come domenica scorsa c’è la consapevolezza di poter lottare per il vertice.

“Mi aspettavo di partire più avanti”

“Ho faticato più del normale, le temperature non mi hanno aiutato oggi”, sentenzia. “Mi aspettavo di partire più avanti, è un peccato, ma queste sono le corse e la nostra velocità è buona. Io farò il massimo, non so se basterà per il podio, la vittoria o fare i punti (sorride, ndr) Sicuramente le temperature alte mi preoccupano in qualifica, ma non in gara”. Joan è fiducioso: “Il ritmo non è peggiore della settimana scorsa. Le Ducati vanno forte, Fabio uguale, mi sorprenderebbe una gara dove i primi due scappano”.

“In Austria poche gare di gruppo”

Difficile vedere una coppia in fuga come domenica scorsa, ma in Austria non si vedono gare di gruppo. “Sette giorni fa sembrava che dovessero rimanere cinque piloti in lotta per la vittoria, poi è cambiato tutto. Qua al Red Bull Ring non ci sono state tante gare di gruppo, ma di solito per la vittoria se la giocano in due/tre”. La pioggia potrebbe cambiare tutto: “Dobbiamo essere pronti a tutto, ma preferirei il sole. Non si può pensare troppo alle condizioni però, anche se è vero che sull’acqua ho bisogno di più giri ed esperienza per essere rapido”

“Forse gli altri hanno più margine di noi”

Mir analizza poi il fatto che da un weekend all’altro Suzuki migliori poco rispetto agli altri. “È vero, forse le altre squadre hanno più margine rispetto a noi. Tutto quello che però Suzuki porta di nuovo è meglio, come accaduto lo scorso weekend e in quello attuale”. Joan si riferisce al nuovo dispositivo: “Non lavora al 100%, ma è il primo prototipo e già questo è decisamente buono”.

“Siamo umani, possiamo sbagliare”

In calo invece Rins: “Per ora è così, quando sono arrivato lui aveva più esperienza ed era a un livello più alto del mio. Con gli anni la mia velocità ed esperienza è cresciuta, ma non voglio giudicare i risultati degli altri. Io provo a stargli davanti, così come lui cerca di stare davanti a me e così facendo facciamo crescere al meglio la Suzuki”. Non manca una battuta sul ‘sapersi controllare’: “Siamo umani, possiamo sbagliare”.

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1 commento

FRA 1988
17:01, 14 agosto 2021

Mir può dire di aver onorato il suo titolo anche se le chance di ripetersi sono quasi nulla.
Iannone fu appiedato dalla Suzuki per prestazioni
meno indegne del Rins di questa stagione.

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