Maio Meregalli

MotoGP, Meregalli: “Lavorare con Valentino è molto motivante”

Maio Meregalli racconta la sua esperienza in MotoGP e il lusso di poter lavorare con Valentino Rossi: "Ti trasmette la sua voglia di fare".

28 aprile 2020 - 18:39

In attesa di rivedere la MotoGP in pista, e quantomeno in TV, si moltiplicano gli eventi social. Maio Meregalli risponde ad alcune domande dei fan sul canale Instagram di Yamaha Motor Italia. “La mia passione ha influito molto sul mio percorso, mi ha avvicinato alle corse, prima come pilota poi come team manager. Senza passione non potremmo fare questo lavoro – ha detto il team manager -, ci tiene lontano dalle famiglie per molto tempo e ci fa rinunciare ad una vita normale“.

Competere a certi livelli non è per nulla semplice, ti obbliga a una vita sotto stress, sempre al limite e sul filo del rasoio. “Sostenere un team come il nostro a certi livello è molto impegnativo sotto molti punti di vista. Da come organizzi la trasferta alla bandiera a scacchi. Lavoriamo sotto pressione cercando di mantenere la calma e quella lucidità che ti porta a prendere una decisione piuttosto che un’altra“.

LA NUOVA YZR-M1

I tecnici di Iwata hanno perfezionato la YZR-M1, sia a livello di motore che negli altri settori. Valentino Rossi e Maverick Vinales hanno ripetutamente richiesto una maggiore potenza sui rettilinei. Richiesta soddisfatta in buona parte. “Il motore della M1, in una pista come quella di Valencia, è migliorato di 5-6 km/h in termini di velocità – ha spiegato Maio Meregalli -. Ma abbiamo migliorato anche trazione ed erogazione e questo ci ha permesso di essere competitivi sia sul passo gara che sul giro secco“.

IL RITORNO ALLA VITTORIA

Yamaha è pronta a ripartire dopo un periodo di buio in MotoGP e di mancanza di risultati. Per troppo tempo Rossi e Vinales hanno rincorso a fatica il podio, costringendo i tecnici giapponesi a un lavoro frenetico fra telai ed elettronica. “Quando vince un pilota è una bella sensazione, ti ripaga e ti dà un boost per affrontare la gara successiva. Ci sono delle stagioni dove quasi ti abitui a vincere. E altre dove la vittoria è quasi una liberazione. Soprattutto se viene da un lungo periodo difficile, come quando Vinales ha vinto nel 2018 a Phillip Island“.

AL FIANCO DI VALENTINO

Sarà l’ultima stagione MotoGP utile per lavorare a stretto contatto con il Dottore. Dal prossimo anno passerà al team satellite, al suo posto l’astro nascente Fabio Quartararo. “Lavorare con Valentino Rossi è molto motivante, ti trasmette la sua passione, la voglia di fare, la voglia di mettersi sempre in gioco e di non mollare mai. Per quanto riguarda la competitività i test che abbiamo svolto su quattro circuiti diversi ci hanno dato la consapevolezza di poter puntare a vincere. E non vediamo l’ora – ha concluso Meregalli – di poter scendere in pista“.

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