Marc Marquez pilota Honda

MotoGP, Marc Marquez: “Yamaha può diventare pericolosa”

Marc Marquez inizia a sentire il fiato sul collo delle Yamaha. Ai tecnici Honda chiede più trazione in ingresso curva per il prototipo 2020.

4 novembre 2019 - 22:40

Le prestazioni di Fabio Quartararo sul giro secco e il ritmo gara di Maverick Vinales mettono in allarme Marc Marquez e Honda. Il week-end della Malesia ha dimostrato che la RC213V del Cabroncito ha qualche punto debole su cui bisogna già iniziare a lavorare. Gli allenamenti dei piloti MotoGP non sono solo esercizi fisici, mountain bike e motocross. Ma anche attenta osservazione delle caratteristiche degli avversari. Ognuno cerca di imparare dall’altro: “Quartararo in Qatar è partito dalla seconda fila, era vicino e ha sempre avuto quella capacità di fare un giro molto veloce. In gara, per fortuna per noi, non è ancora molto veloce. Lo studio in video e so cosa fa, non posso dirlo ma non riesco ancora a farlo“.

Ma se il rookie francese manca ancora di esperienza, la vittoria di Vinales fa risuonare un campanello d’allarme. A livello di trazione la M1 sembra averne di più della Honda, merito del buon lavoro svolto dal reparto di elettronica Yamaha dopo la pausa estiva. “In termini di ritmo siamo molto vicini – ha sottolineato Marc Marquez -. Dobbiamo continuare a lavorare e innovare, perché se Yamaha guadagna un po’ di velocità massima e mantiene la stessa trazione, possono essere rivali pericolosi“.

MARQUEZ E LE RICHIESTE PER IL 2020

Nella prima giornata di Sepang il campione di Cervera ha dato il via alla preseason 2020. Ha provato un nuovo sistema di freno posteriore con una leva sul manubrio sinistro che necessita di miglioramenti. L’obiettivo è migliorare la frenata e scorrere più veloci alla massima inclinazione. “È il bello della competizione, ogni anno devi reinventarti, fare un piccolo passo avanti. Yamaha è stata molto costante in questa seconda parte della stagione e hanno molta aderenza – ha osservato Marc Marquez -, soprattutto nella massima inclinazione, nel modo di girare e sollevare la moto. Ed è lì che dobbiamo continuare a lavorare, investigare, per vedere se possiamo fare un altro passo. Lavoriamo per neutralizzare qualsiasi marchio che tenti di toglierci il titolo. O qualsiasi pilota. In Honda lo sanno e stanno lavorando“.

L’otto volte campione del mondo ha già elencato le richieste per il prossimo anno. Nessuna modifica al motore, al contrario di quanto richiesto da Lorenzo e Crutchlow. Cambiamenti di telaio e ciclistica verranno apportati per esercitare una pressione minore sulla gomma anteriore e avere più grip al posteriore in percorrenza di curva. Marc Marquez vuole migliorare il feeling all’ingresso di curva. “Prima della stagione 2018, mi sono prefissato l’obiettivo di cadere meno volte. Ci sono riuscito perché ho cambiato il mio stile di guida quest’anno. Sono riuscito a rischiare di meno all’ingresso di curva e ad usare la potenza extra all’uscita di curva. Ma non si può nascondere che dobbiamo fare un altro passo in questo settore. Certo, mi sono schiantato meno spesso. Ma quante volte mi sono salvato? Quindi – ha concluso – abbiamo ancora del lavoro da fare“.

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