MotoGP Marquez

MotoGP, Marc Marquez: “Sperare nell’acqua vuol dire essere messi male”

Altro venerdì difficile per Marquez, conscio delle difficoltà. Marc parla anche di una chiacchierata con Doohan: "Importante, è stato come tornare a scuola"

4 giugno 2021 - 18:04

La situazione di Marc Marquez continua a non essere semplice, anche se il venerdì di Catalunya è andato meglio rispetto a quello del Mugello. È un qualcosa da accettare, come continua a ribadire, e girare sulla MotoGP è l’unica soluzione per allenarsi e proseguire il percorso di recupero non essendoci niente di simile al mondo. Ne risentono i risultati, con un altro venerdì fuori dai 10, ma in generale Honda non sorride, non solo Marc.

“Non posso guidare come voglio”

“Ho provato a guidare senza pensare al braccio, ma ho capito subito che in alcuni punti della pista dovevo adattarmi”, dice. “Ci sono dei movimenti alla fine di alcune curve che non controllo bene, anche se le sensazioni con il corpo sono migliori rispetto al Mugello”. Marquez spiega dove soffre: “Curva 3 e 4 e le ultime due. Invece in fondo al rettilineo riesco a frenare come voglio e posso usare il mio stile”.

“La morbida una opzione per la gara”

A tenere banco c’è anche la scelta della gomma: “La media davanti è un buon compromesso per tutti, ma c’è anche la dura che nel 2019 ho usato. La soluzione media è asimmetrica e lavora bene invece, senza dimenticare la soft che può funzionare”. Una decisione da prendere la domenica: “Non so quale gomma userò, proveremo anche la dura, ma la morbida è una opzione per gareggiare. Per ora non ho la sensibilità sufficiente per capire quale copertura utilizzare”.

“Situazione critica”

In generale non è solo Marc a soffrire: “Di solito con il grip basso siamo veloci, ma le altre case hanno migliorato. Nel T2 la Yamaha è molto più veloce: la coppia e la potenza spesso non sono tutto”. Un momento non facile: “È una situazione critica, io non sono nelle migliori condizioni per aiutare. Fossi in piena forma forse si potrebbe lottare per podi e vittorie, ma sarebbe più difficile rispetto al 2019”.

“Sperare nella pioggia significa essere messi male”

“Stiamo lavorando, il fatto che tutte le Honda soffrano significa qualcosa”, continua. “Comunque siamo una squadra, ho fiducia in loro”. Le previsioni danno pioggia: visto quanto accaduto a Le Mans potrebbe aiutare. “La verità è che siamo messi male se speriamo nella pioggia, quindi speriamo di correre sull’asciutto (sorride). In questo modo potremo continuare il processo di evoluzione”

“Parlare con Doohan come tornare a scuola”

C’è tempo anche per parlare di una conversazione avuta con Doohan. “È stato interessante e importante. Un giorno forse vi dirò di cosa abbiamo parlato, ma è stato bello conoscere la sua esperienza. Mi ha aiutato e ho apprezzato i suoi consigli: è uno dei miei eroi e ha passato una situazione simile alla mia. È stato un po’ come essere un bambino a scuola che cercava di ricordare più cose possibili mentre parlava con me”.

Jonathan Rea “In Testa, la mia autobiografia” In vendita anche su Amazon Libri

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

salac prustelgp moto3

Moto3: Filip Salac e PrüstelGP di nuovo insieme dal GP di Stiria

Moto3: Snipers Team, addio a Salac. Ad Assen arriva Alberto Surra

MotoGP, Pol Espargaro

MotoGP, Pol Espargarò prova diversamente: “Copierò Marc Marquez”