MotoGP Marquez

MotoGP, Marc Marquez non esclude l’ipotesi di fermarsi: “C’è la possibilità”

Continua il recupero di Marc Marquez, al centro delle attenzioni oggi anche per le scintille con Vinales in Q1: "Mi sono scusato, ma sono dentro le regole"

29 maggio 2021 - 18:38

Marc Marquez chiude il sabato del Mugello con l’11° posizione in griglia di partenza, ma la strada verso il recupero non sembra essere breve. A tenere banco ci sono ovviamente le sue condizioni fisiche e la possibilità di fermarsi in gara, scenario che però il fenomeno di Cervera non vuole contemplare. Oltre a questo, l’argomento del giorno è una Q1 turbolenta dove non sono mancate le scintille con Maverick Vinales.

“Mi sono scusato con Vinales”

“Ho incrociato Maverick nella zona delle TV”, esordisce. “Mi sono scusato, il mio comportamento non è stato completamente leale. Fa bene a essere arrabbiato, ma non avevo alternative. Al mattino mi sentivo bene, il pomeriggio invece no”. La soluzione per attaccare la Q2 era cercare un traino: “Ho guardato la lista e Maverick era il più veloce: mi piacerebbe essere nella posizione di tirare gli altri come in passato ma non è così. So come ci si sente al posto di Vinales, per questo mi sono scusato”.

“Comportamento al limite, ma dentro le regole”

Un comportamento però dentro le regole: “È al limite, ma il regolamento non lo vieta. Era l’unica soluzione per fare il migliore risultato possibile”. Marc parla poi delle sue condizioni: “Avevo meno potenza sul braccio e questo si sente nei cambi di direzione. Oggi ho sentito dolore anche in tutti i muscoli attorno al braccio.”. Marquez sa che sarà una gara difficile: “Non importa come finirò, so che devo finire la gara e fare più giri possibili. È un processo mentale molto difficile, ma questo è ciò che dobbiamo fare”.

“Fermarmi? Sono qua per correre e fare giri”

Tra le opzioni possibili c’è anche quella di fermarsi prima del previsto. “C’era la possibilità in ogni gara che ho disputato ma non si è rivelato necessario. Adesso è la prima volta che arrivo dopo tante gare di fila e ci sono piste difficili come Mugello e Catalunya”. L’obiettivo però è chiaro: “Se sono qua è per gareggiare e fare giri, ovviamente bisogna anche valutare la velocità. Se sono meno veloce mi ‘riposo’ di più, altrimenti meno. Siamo qua per provare delle cose e il braccio si sta riadattando. Sta migliorando, questo è importante, ma in particolare è la spalla a essere sotto stress a livello di dolore e irritazione adesso. Stiamo cercando di capire perché”.

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