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MotoGP, Luca Marini: “Non credo di avere espresso tutto il mio potenziale”

Il 2021 sarà l’anno di debutto per Luca Marini in MotoGP: una stagione emozionante, ma anche ricca di insidie in sella alla Ducati dello Sky VR46 Avintia

16 febbraio 2021 - 13:17


Luca Marini si appresta a vivere la prima stagione in MotoGP con Ducati, ma al contempo sarà una stagione molto importante anche per la sua squadra. Il 2021 vedrà infatti anche il debutto dello Sky Racing Team VR46 nella classe regina grazie alla collaborazione con Esponsorama Racing e Ducati. È l’anno della svolta, come l’ha definito il team di Pablo Nieto, che non vede l’ora insieme a Marini di raccogliere una sfida intrigante, ma anche molto difficile.

In questi giorni Ducati è stata protagonista a Jerez per dei test con le Panigale V4S; un modo per tenere allenati i propri piloti e cominciare a ‘preparare’ i debuttanti, tra cui proprio Luca Marini. “Ci siamo divertiti molto, non mi aspettavo che la Panigale avesse così tanta potenza”, confessa Luca. Al contempo è già iniziato anche il lavoro per la MotoGP: “Sono salito sulla Ducati per prendere qualche misura e avere una posizione di guida comoda. Ducati ha avuto tanti piloti diversi come altezza, è una moto che richiede tanto sforzo fisico e un bilanciamento che deve essere sempre corretto.”

“HO GIÀ PARLATO CON LA SQUADRA PER IL QATAR”

Marini non ha dunque perso tempo: “Sto cercando di raccogliere più informazioni possibili, ho già parlato con il capotecnico e la squadra per il programma dei test in Qatar”. Luca ripercorre poi il suo cammino: “Arrivo in MotoGP dopo gli anni giusti, guardando anche gli altri. Ho fatto cinque stagioni in Moto2, il giusto per migliorare in ogni ambito prima del grande salto. Sono migliorato in ambito professionale, ma sinceramente penso di non avere ancora espresso tutto il mio potenziale.”

Nel giorno del compleanno del fratello Valentino Rossi viene anche da chiedersi che emozione sarà correre contro di lui: “Prima di tutto gli auguro di essere felice e che faccia quello che più gli piace senza preoccupazioni”. Ci sono ovviamente tanti ricordi che li legano: “Ci sono le gare che vedevo da piccolino, ma forse il primo a casa è di quando abbiamo giocato insieme alla playstation, non accadeva quasi mai.”

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Audio raccolto da Diana Tamantini

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