MotoGP Marini

MotoGP, Luca Marini: “Anche io posso essere esplosivo!”

La seconda qualifica stagionale lascia un grande sorriso a Luca Marini. Adesso si aspetta la conferma in gara: "Ho imparato ad usare meglio il posteriore".

4 aprile 2021 - 7:50

La seconda qualifica MotoGP, nonché la seconda di sempre, lascia a Luca Marini un grandissimo sorriso, nonostante la Q2 sfumata per pochissimi millesimi. ‘Maro’ ha chiuso in 3° in Q1 sfiorando l’accesso alla Q2, ma è certamente più la felicità dell’avere fatto un notevole passo in avanti rispetto al rammarico.

“Cerco di trovare la magia”

Come accaduto in altre categorie, Luca passo dopo passo costruisce la sua velocità. “Non è detto che io sia un diesel, quando mi sento bene posso essere esplosivo pure io”, sorride. “Cerco di creare un po’ di magia, di trovare la perfezione”.

Ci sono i presupposti per fare una bella gara: “Non sarà facile, il grip cambia sempre in pista. Il feeling con le gomme è diverso e non sapremo quanto vento ci sarà. In MotoGP influisce molto essendo tutto più sensibile ma sento di avere fatto un passo in avanti”. L’obiettivo? “Un passo migliore e stare nei punti”.

“Ho imparato ad usare meglio il posteriore”

Marini cercherà di fare tesoro della prima domenica. “Ho imparato ad usare meglio il posteriore. Faccio fatica a centro curva e per recuperare sono troppo aggressivo in uscita e questo non va bene”. Luca continua: “In questo weekend ho cercato di alzare di più la moto e ora riesco a curvare meglio. Spero di poter guidare così per tutta la gara di domani”.

“La Q2 avrebbe cambiato poco”

Come detto, la Q2 è stata sfiorata per pochissimo. “Alla fine non sarebbe cambiato tanto, non credo che sarei andato oltre la 11° posizione. Certamente avrebbe fatto più scena dire che sono passato in Q2”. In pole invece c’è il rookie Martin: “Mi ha sorpreso, non me lo aspettavo. Lo conosciamo bene, sul giro secco è fortissimo”.

“Moto3 simile alla MotoGP”

“Anche nel primo weekend si vedeva che entrando in pista riusciva ad essere subito rapido”, prosegue. “Devo imparare da lui, pure in Moto3 è sempre stato bravo a farlo mentre in Moto2 faceva più fatica perché si guidava in modo diverso. La MotoGP invece è simile alla Moto3 perché c’è tanto grip e devi portare al limite la moto e Jorge è anche bravo in frenata. Domani credo possa puntare alla top 8”.

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