MotoGP, Leitner: “Dall’Igna si crede più intelligente degli altri”

MotoGP in fermento in attesa di conoscere la sentenza FIM sul caso Ducati. Mike Leitner, direttore tecnico KTM, punta il dito contro Ducati.

25 marzo 2019 - 13:08

La Corte d’Appello della FIM si pronuncerà nelle prossime ore sul dispositivo Ducati, ma qualunque sia l’esito monta il malumore. KTM, Aprilia, Honda e Suzuki lamentano regole poco chiare sull’aerodinamica, Borgo Panigale ribadisce la liceità dell’ala posteriore. Mike Leitner, direttore tecnico del Red Bull KTM Factory Team, sottolinea l’irregolarità di fondo dello spoiler, che avrebbe un’evidente funzione aerodinamica. E svela alcuni retroscena oltre ad un dissapore di fondo: “I giudici hanno ricevuto ogni sorta di informazioni. Suzuki e Aprilia hanno portato l’aerodinamico Filippo Petrucci, che in precedenza aveva lavorato con Michael Schumacher in F1 alla Ferrari. Ma non ci sono state analisi in seguito, quindi non possiamo sapere quale sarà il verdetto. Ora dobbiamo aspettare l’annuncio“.

Un cambiamento improvviso

Il direttore tecnico della MotoGP, Danny Aldridge, ha riconfermato la regolarità dell’appendice Ducati. Ma è evidente, anche ai meno esperti di nozioni tecniche, che l’autorità giudicante necessiterà in futuro di supporti ingegneristici. Le regole aerodinamiche presentano ancora zone grigie che bisognerà colmare. Il team emiliano ha saputo addentrarsi con destrezza in questi risvolti normativi, sottolineando come la funzione primaria sia di raffreddare la gomma posteriore. Eppure KTM, senza ancora conoscere la sentenza della Federazione, non ci sta.

D’altronde la casa austriaca è sempre stata contraria alle alette aerodinamiche e altri ‘orpelli’ alari. “A dicembre un tale spoiler sotto il forcellone non sarebbe stato ancora permesso“, ha detto Mike Leitner a Speedweek.com. “Ma otto giorni prima del Gran Premio in Qatar improvvisamente non aveva più funzione aerodinamica, ma di raffreddamento delle gomme. Anche un bambino si rende conto che il carico aerodinamico viene generato quando monto un’appendice sotto il forcellone e poi installo tre pinne… Ma se Gigi Dall’Igna crede di essere il più intelligente, non posso cambiare la situazione“.

Lo spoiler va contro la riduzione dei costi

Il problema di fondo è che nonostante un’annunciata limitazione dei costi, la nuova strada disegnata da Ducati andrebbe in senso contrario. “I costi sarebbero sfuggiti di mano. Una giornata in galleria del vento costa oggi 20.000 euro. Ma le gare non sarebbero migliorate. Sarebbe peggio per lo sport“. Tant’è, i piloti che hanno subito il danneggiamento del pacchetto aerodinamico in gara (vedi Iannone e Bagnaia) hanno dovuto fare i conti con una moto instabile. D’altronde la MotoGP sta discutendo molto sui programmi di riduzione dei costi. E KTM non vuole buttare via i soldi risparmiati per sviluppi aerodinamici superflui.  “Ducati protesta sempre per una serie di regole stabili. E mentre tutti i produttori hanno costruito i prototipi 2019 in base alle linee guida aerodinamiche di dicembre, Ducati continua a ingannare e convincere il direttore tecnico ad adottare una nuova versione delle regole“.

1 commento

amil
17:48, 28 marzo 2019

MIKE LEITNER ha centrato in pieno il problema !!!!

“Aumento dei costi e regole sempre più incerte ! ” “Centraline uguali per tutti tranne che loro hanno assunto gli ingenieri progettisti !!!! ”
“se hai un broccolo e vui vincere basta azzoppare il purosangue”

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