Jorge Lorenzo pilota Repsol Honda 2019

MotoGP, Jorge Lorenzo: “Pronto alle scintille con Marquez”

Jorge Lorenzo parla della severa educazione ricevuta da suo padre e della nuova sfida con la Honda. Con Marc Marquez presto potrebbero essere scintille...

21 marzo 2019 - 15:58

Jorge Lorenzo sta spingendo sull’acceleratore della riabilitazione per arrivare in Argentina nella miglior condizione possibile. L’esordio con la Honda non è stato dei migliori a causa delle condizioni fisiche precarie, in ritardo con la preparazione in sella alla RC213V per aver saltato il test in Malesia. Ma con il solito spirito di sacrificio e dedizione si dice pronto a tornare alla ribalta e lottare per le posizioni di vertice. Solo questione di tempo, per trovare il top della condizione atletica e tecnica.

La severa educazione paterna

A una settimana dall’inizio del GP in Argentina Jorge Lorenzo si concede ai microfoni di GQ Spagna, per parlare della sua famiglia, di Marc Marquez, del passato. Si definisce un personaggio ribelle alla James Dean, “che non si lascia guidare dalle regole e fa ciò che pensa sia giusto per lui o al momento… La mia vita per certi aspetti è stata dura, mio ​​padre è stato duro con me e, in un certo senso, devo tutto a quella durezza professionale… Se dovessi scegliere preferirei un padre difficile, che ti insegna i valori importanti della vita, dello sforzo, della disciplina e dell’onestà“. Due caratteri forti, testardi, per questo difficili da conciliare: “Se passiamo molto tempo insieme alla fine finiamo per litigare. Perché siamo così, siamo due persone con un carattere molto forte. Quindi andare d’accordo è complicato, ma alla fine ti rendi conto che un padre vuole sempre il meglio per suo figlio“.

Lorenzo pronto alla sfida con Marquez

Dopo cinque titoli mondiali Jorge Lorenzo non avverte più la pressione di dover vincere a tutti i costi. Ma lavora per ottenere sempre il miglior risultato e tornare a ripetere un’impresa iridata. “Rappresento molte aziende e voglio fare del mio meglio. Ho sempre quel bisogno di fare bene le cose e ottenere risultati. Ma non significa vincere a tutti i costi questo GP o la mia carriera è finita. Nella vita ho ottenuto più di quanto immaginassi. Adesso ho una prospettiva diversa… Ma ovviamente cerco ogni giorno di ottenere il miglior risultato possibile“. Dopo gli alti e bassi nel biennio Ducati si ritrova a convivere nel box del campione in carica Marc Marquez. Un pilota scomodo con cui condividere la stessa moto, consapevole di essere l’ultimo arrivato e che la situazione potrebbe precipitare da un momento all’altro. “Tra Marc e me potrebbero volare scintille. Come ha detto Ezpeleta non dobbiamo necessariamente essere amici. Condividiamo il box e parte del materiale tecnico, cercheremo di condividere le informazioni in modo che la moto sia più potente. Ma alla fine, quando abbassiamo la visiera, è ancora uno sport individuale e voglio battere i 22 che mi sfidano, incluso il mio compagno di squadra“.

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