Valentino Rossi a Jerez

MotoGP Jerez: Gomme e asfalto secondo Tardozzi, Meregalli e Taramasso

Team e piloti al lavoro sulle gomme per domare il nuovo asfalto. I commenti di Davide Tardozzi, Maio Meregalli e Piero Taramasso dopo le FP1.

3 maggio 2019 - 12:43

Il Gran Premio di Jerez ha preso il via con il primo turno di prove libere e gli occhi di team e piloti sono tutti puntati su asfalto e gomme. I tratti che presentano il nuovo asfalto offrono un’aderenza ottimale, ma le temperature rappresentano la variabile ‘impazzita’ che può scardinare i progetti. Aprilia e Yamaha hanno provato per la prima volta in un week-end di gara lo spoiler in stile Ducati senza però trovare grossi vantaggi.

Marc Marquez conquista il best lap nelle FP1 con la gomma hard al posteriore, mentre in Ducati si lavora sulla mescola media. “Nessun grande problema – ha spiegato Davide Tardozzi a Sky Sport -, L’unico dubbio è capire come lavorano le gomme su questo asfalto. Il grip non è male, i piloti sono contenti ma sicuramente influenzerà la scelta delle gomme. Ci sono mescole con il vecchio e il nuovo compound e stiamo capendo la differenza. Come la maggioranza dei piloti, a parte Marquez, stiamo usando la media che è della vecchia generazione di gomme, la stessa che avevamo nei test“.

Valentino Rossi solo 18esimo dopo aver scelto di conservare un set di gomme per le qualifiche. Meglio Maverick Vinales che ha provato il time attack montando un set di pneumatici nuovi nel finale. “Siamo partiti abbastanza bene – ha dichiarato Maio Meregalli -. Valentino Rossi non ha voluto cambiare le gomme, ha fatto tutto il turno con un solo set, per avere un treno in più per le qualifiche. Maverick ha montato un set nuovo e ha migliorato. Il grip dove c’è l’asfalto nuovo è buono. Abbiamo lavorato sull’elettronica per avere una migliore uscita di curva, ci sono piccole modifiche in diverse aree da mettere a punto. Con il cucchiaio sembra che ci sia qualche grado in meno sulle gomme, stiamo analizzando i dati, però i piloti non hanno avvertito nulla“.

JEREZ, SOFT ALL’ANTERIORE DA SCARTARE

Michelin ha portato in via eccezionale quattro mescole per non trovarsi impreparata dinanzi al nuovo asfalto di Jerez. Dopo i primi 45′ la soft all’anteriore può essere scartata per eccesso di usura. “La gomma hard che ha adoperato Marc è designata per le alte temperature – ha sottolineato Piero Taramasso -, inoltre sono di una nuova tecnologia provata nei test invernali. Quando fa caldo la performance è molto buona e viste le temperature credo che la tendenza sarà tra medium e hard, ma anche la soft può fare la gara. Con questo nuovo asfalto c’è parecchio grip, poco spin e poca usura, ma bisogna sorvegliare la temperatura dato che il nuovo asfalto genera temperature elevate“.

Previsti tempi molto bassi e forse qualche nuovo record sul giro grazie all’ottima aderenza dell’asfalto. “La soft all’anteriore sembra troppo morbida per queste condizioni, però la media e la dura davanti sono buone soluzioni. La soft è da scartare per la gara. Tre settimane fa abbiamo girato con le gomme commerciali nel campionato spagnolo Superbike girando sull’1:40. Quindi mi aspetto di vedere dei tempi molto veloci” – ha concluso Piero Taramasso.

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