MotoGP, Sandro Garbo celebra Rossi in fumetto “Il mio Vale regala sorrisi”

Sandro Garbo pubblica la seconda edizione di 'Semi di Campione', il fumetto dedicato a Valentino Rossi. L'autore ci svela segreti e... desideri!

20 aprile 2021 - 19:50

Valentino Rossi raccontato… da un fumetto. Questa l’idea di Sandro Garbo, autore di due volumi dedicati al nove volte campione del mondo in una raccolta chiamata ‘Semi di Campione’. L’opera è una rivisitazione in chiave ironica della carriera del ‘Dottore’, ricordando le più celebri imprese di Rossi in pista nel corso della sua lunga storia.

Se l’anno scorso Garbo ha presentato il primo fumetto, da poco Sandro ha pubblicato la seconda edizione progettando già futuri lavori. Quello che colpisce è la mancanza di editori, ma la filosofia del fumettista è chiara: non avere vincoli e non disturbare nessuno. Basti pensare addirittura che ancora le sue opere non siano arrivate a Rossi stesso o personaggi vicini, o soltanto a personaggi interni al paddock della MotoGP…

“Valentino Rossi preso come un mitomane”

“Sono un fan di Valentino fin dai suoi inizi”, ci racconta Sandro. “Il fumetto parla della sua carriera con alcune storielle con Rossi in tenera età”. Gli chiediamo di raccontarci di più su questi volumi: “È la storia di un bambino che si vede già campione anche se nessuno gli crede. Lo prendono come un mitomane, tanto che lo portano dallo psichiatra”.

All’interno troviamo anche alcune delle più celebri battaglie: “Si incontrano Biaggi, Gibernau, Stoner, Capirossi e tanti altri. Parlo delle corse mitiche come Laguna Seca 2008 o Donington 2000, la sua prima vittoria in 500”. A colpire sono i dettagli: “Io racconto la realtà. Se un pilota è caduto al 7° giro, lo faccio cadere al 7° giro, così come riproduco fedelmente i dettagli della pista in questione”.

“A Natale un volume speciale”

“Tutti i disegni sono fatti a mano con matita su carta, poi procedo allo scan”, prosegue. Non manca una piccola anticipazione: “A Natale dovrebbe uscire uno speciale dove si ritroverà tutta la carriera di Valentino Rossi. Non esattamente un fumetto come quelli già usciti, bensì un riassunto di tutto il suo straordinario percorso”.

Oltre alla mancanza di editore, sorprende anche che il fumetto non sia arrivato nelle mani di persone illustri. “I fan cominciano ad esserne al corrente, ma né la VR46, né Rossi, né i giornalisti, soprattutto in Italia, lo conoscono. Io e la mia compagnia gestiamo tutto, siamo auto editori, siamo un po’ sconosciuti. Non abbiamo contatti con Valentino o altri”.

“Sarei contentissimo se Rossi lo leggesse”

“Sarei felicissimo se Valentino Rossi o qualcuno della sua cerchia lo leggesse”, continua. “Per adesso so che nessuno lo ha letto, ma va bene così. Hanno tantissime altre cose a cui pensare, non pretendo che leggano il mio fumetto”. Stupisce, ma non troppo: “Mi farebbe piacere un parere, ma non voglio essere petulante. Vi faccio un esempio: se vedo una persona famosa al ristorante non la disturbo. Hanno diritto alla loro vita privata”.

Non nasconde però che una partnership gli piacerebbe: “Non nascondo che la gradirei molto, credo che il mio prodotto sia unico”. In passato anche Milo Manara si era cimentato con un fumetto sul 46: “Penso sia un altro mondo. Sono un grandissimo fan di Manara, le sue storie sono bellissime ma i nostri stili sono completamente differenti”.

“Io diverso da Milo Manara”

Torniamo allora a parlare del fumetto: “Vivo per l’arte, lavoro ogni giorno e ogni ora per lei. Le idee a volte arrivano come colpi di fulmine. Dopo un’intervista al termine di un GP mi è scattato un flash per il fumetto su Rossi: dovevo farlo, perché nessuno ancora si era cimentato in una cosa del genere. Sì, c’era Manara, ma come detto con uno stile diverso”.

A dargli ispirazione sono stati anche… giornalisti: “Per trovare il materiale oggi c’è Google, Facebook e tanto altro. È facile trovare le gare e le guardo al rallentatore per scrutare tutti i dettagli. Spesso trovo anche le gare con il commento di Guido Meda: anche lui è stata fonte di ispirazione, i miei commentatori sono un po’ dei suoi cloni”.

“Voglio che il mio fumetto regali un sorriso”

Il mantra di Garbo è preciso: “Oggi le persone sono tristi, ho cercato di fare qualcosa che regalasse un sorriso. Se al termine della lettura ho regalato anche solo 30 minuti di felicità, ho raggiunto il mio scopo”. Infine un messaggio per tutti: “Voglio ringraziare i lettori perché il secondo volume è uscito grazie a loro. Mi danno la gioia e la motivazione per continuare, ho fatto una dedica sul fumetto per tutti quanti alla seconda pagina. Grazie dal fondo del cuore, lo penso veramente”.

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