MotoGP Bagnaia

MotoGP, Bagnaia si ‘alleggerisce’: “Sembra che sia condannato a vincere”

'Pecco' Bagnaia al comando del venerdì di MotoGP al Mugello: inizio migliore in casa non poteva esserci, ma la strada è ancora lunghissima...

28 maggio 2021 - 18:25

Francesco Bagnaia un inizio migliore forse non poteva proprio desiderarlo nel weekend MotoGP in casa al Mugello. Con un 1° tempo da urlo, ‘Pecco’ ha fatto salire ancora di più le sue quotazioni, non soltanto per la domenica in gara ma anche per la qualifica di domani. La strada però è ancora lunga e i rivali molteplici: Bagnaia non abbassa la guardia e non fa drammi nel caso in cui non dovesse arrivare il bersaglio grosso…

“La pressione è la stessa, sia che faccia 1° o 4°”

“Bello essere primi, ma oggi contava il passo e capire se funzionasse tutto”, racconta. “Il feeling è buono, sono contento. La pressione è la stessa di sempre, sia che fai primo o quarto. Se fossi stato più indietro ovviamente sarei stato preoccupato, ma mi trovo abbastanza bene con tutto nel complesso”. Il pilota della Ducati sorride: “Sono tranquillo ma vedremo come lavorare in previsione di domenica dove dovrebbero scendere le temperature e per migliorare la gestione del posteriore”.

“Non sento gli occhi puntati addosso”

Nessuna pressione quindi: “A leggere gli altri o gli articoli sembra che io sia condannato a vincere qua. Non mi sento gli occhi puntati addosso: so cosa devo fare e quali possibilità ho, ma se il miglior risultato sarà un 4° posto cercheremo di fare 4° e riprovarci la gara successiva”. Zero drammi dunque se non arrivasse la vittoria: “Sarebbe bellissima, ma non è il mio obiettivo”.

“Yamaha, Suzuki e Ducati le più competitive”

La concorrenza per altro è di livello assoluto. “Come in ogni pista la nostra moto ha pregi e difetti. Yamaha e Suzuki sono più facili da guidare, forse. Dico forse perché non le ho mai provate. Noi invece recuperiamo sul dritto e abbiamo una bella staccata”, asserisce Bagnaia. “La nostra moto è difficile e stancante, ma le moto si equivalgono tra di loro. Il tutto secondo me si bilancia: Yamaha, Suzuki e Ducati sono le più competitive secondo me. Saranno dunque della partita, così come Miller e Zarco”.

Jonathan Rea “In Testa, la mia autobiografia” In vendita anche su Amazon Libri

1 commento

FRA 1988
19:23, 28 maggio 2021

Spesso si è criticato la Ducati per scelte sbagliate( giustamente) ma la lezione che hanno avuto in questi
anni gli ha fatto molto bene.
Si sono assicurati giovani di talento e un uomo di
esperienza come Zarco che ha lampi di classe.
Il resto lo ha fatto un progresso evidente del mezzo
che non è più adatto solo ad uno o due piloti.
Sono da titolo mondiale come la Yamaha.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

michelin motogp

MotoGP: Michelin, una gamma più ampia per il ritorno alla Cattedrale

MotoGP, Valentino Rossi

Valentino Rossi e Andrea Dovizioso… sarà un mercoledì davvero speciale!

MotoGP, Maverick Vinales

MotoGP, Maverick Vinales: l’idea del ritiro per “vergogna”