MotoGP Enea Bastianini

MotoGP, Enea Bastianini: “Ducati ha puntato su di noi, non ci lasceranno”

Enea Bastianini parla dopo la presentazione di Esponsorama Racing (Ducati): c’è emozione e tanta voglia di fare bene. “Dovremo imparare dai migliori”

5 febbraio 2021 - 21:20

Esponsorama Racing (Ducati) mette sul piatto una squadra giovane in MotoGP e affida le sue Ducati al campione e vicecampione Moto2. Enea Bastianini e Luca Marini non vedono l’ora di iniziare, consci di essere di fronte ad una grande sfida, ma entrambi sono vogliosi di imparare e di farlo il prima possibile. Nel corso della presentazione del team abbiamo potuto inoltre assistere al nuovo numero (23) di Bastianini, che quest’anno non potrà utilizzare il classico 33 essendo già occupato da Brad Binder.

Quello che importa, però, sono le prime sensazioni: “Le impressioni della moto sono positive, è incredibile essere qua”. Nel 2021 avrà come compagno di box Luca Marini, rivale iridato nella corsa al titolo la scorsa stagione: “Il nostro rapporto è buono. Nel 2020 siamo stati avversari per conquistare il mondiale, ma la nostra relazione è buona. Ci conosciamo e ci siamo sempre rispettati: è sempre andata bene”.

La ‘Bestia’ intanto ha già cominciato ad interagire con la squadra: “Ho avuto modo di conoscere il mio capotecnico, Alberto Giribuola. Ci siamo incontrati alcune volte e fatto anche una piccola riunione per mettere giù un programma. L’impressione è stata positiva, ha già molta esperienza sulla moto pur essendo un ragazzo giovane”. Ricordiamo che Giribuola ha lavorato con Andrea Dovizioso: “Potrà insegnarmi molto avendo lavorato con un pilota molto bravo sulla messa a punto. Avrò tanto da imparare da lui”.

In Qatar arriverà finalmente l’esordio: “Le aspettative non sono alte per i test, la moto è nuova e dovremo capire come lavorare. Inizialmente ci sarà da capire il nuovo metodo di lavoro, oltre a tante cose. Ci sarà molta più elettronica e altro da sistemare, tra cui conoscere le nuove gomme. Ci vorrà del tempo, ma sono carico e non vedo l’ora di iniziare”. L’assenza di ulteriori prove rischia di essere penalizzante: “Non abbiamo potuto fare i test purtroppo vista la situazione, ma sarà tutto concentrato in Qatar”.

L’approdo nella categoria maggiore implica anche alcuni cambiamenti: “Ho modificato un po’ il mio modo di allenarmi, sto lavorando ancora più duramente per essere pronto. Oltre che fare palestra e bicicletta mi alleno con la moto da cross, cerco di farlo almeno due volte a settimana da un paio di anni. Devo ancora imparare molto, è una disciplina nuova per me, ma mi piace molto e credo che sia produttiva”. Enea prosegue parlando dell’allenamento: “Essendo piccolino credo di dover aumentare la massa muscolare; una volta che sarò fluido forse avrò meno bisogno di forza e più di resistenza, ma vedremo”.

Da debuttante, Bastianini cercherà consigli, tra cui quelli del suo manager Carlo Pernat, figura storica del motomondiale. “Devo tenere buone le sue dritte, è saggio”, chiosa Enea. Il campione del mondo Moto2 però gli ha ‘tarpato’ un po’ le ali, scherzando: “Cosa mi ha detto? Carletto si è rivolto a me dicendomi ‘Belin, dai che ne vinciamo un altro!’. La mia risposta? ‘Belin, aspettiamo un attimo’ (sorride, ndr)”.

Tornando alla stagione 2021, provare soltanto in Qatar può essere un’arma a doppio taglio: “Fare i test lì e correrci due volte può essere un vantaggio, ma rimanere sulla stessa pista non è una cosa buona. Avrei avuto piacere di cambiare, ma la situazione è questa e non ci si può fare nulla. Nella seconda gara sicuramente avrò più esperienza e vedremo cosa potrà succedere”.

Bastianini arriva in MotoGP da campione del mondo Moto2, una bella responsabilità: “Non sento questa pressione, magari ci metterò più tempo ad adattarmi rispetto ad altri”. Insomma, serve avere pazienza: “Voglio guidare e divertirmi, speriamo arrivino i risultati. Se non ci saranno il primo anno mi concentrerò per capire cosa fare nel secondo”. Nella classe regina troverà tanti vecchi avversari: “Ci saranno Mir, Pecco (Bagnaia), Miller, ma anche Rins e Alex Marquez. Loro hanno più esperienza e sono veloci, noi dovremo imparare”.

Tra questi ci sarà ovviamente anche il compagno di squadra, Luca Marini: “Spero possa nascere una rivalità tra noi due, vorrebbe dire che stiamo andando davvero forte. Ad ogni modo non è detto che possa diventare una rivalità grande; negli ultimi anni si è livellato tutto, dalle moto ai team fino ad arrivare ai piloti. Spero di poter essere protagonista, ma saremo in tanti e ci sono molti fattori in gioco, tra cui le gomme e l’approccio con la squadra”.

Ducati negli ultimi anni ha cambiato spesso piloti, ma Bastianini non si fa spaventare: “La MotoGP è una categoria molto difficile, lo sappiamo. Tuttavia, se Ducati ha puntato su due giovani non credo che li lasceranno a piedi. Nella vita mai dire mai, ma spero che avremo modo di fare bene!”. Tra i rookies ci sarà anche Jorge Martin nel team Pramac: “Siamo tre piloti veloci, tutti debuttanti sulla stessa moto, con stili di guida differenti. Luca è molto alto, Io sono piccolo e Martin è molto aggressivo. Una bella sfida che voglio vincere! Ancora non abbiamo guidato, è difficile fare previsioni: anche Martin è in un bel team, ma dovremo imparare dai migliori per arrivare ad essere rapidi il prima possibile”

 

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