Danilo Petrucci

MotoGP, Danilo Petrucci: “L’incidente un grande aiuto per me”

Danilo Petrucci sul podio del Montmeló, ma ammette di essere stato aiutato dall'incidente. Paolo Ciabatti amareggiato: "Non sono errori che ci aspettiamo da Jorge Lorenzo".

16 giugno 2019 - 17:05

Danilo Petrucci tiene alto l’onore della Ducati in Catalunya, al termine di una gara contrassegnata indelebilmente dall’incidente in curva 10 provocato da Jorge Lorenzo. Dopo la buona prestazione a Le Mans e la vittoria del Mugello, per il pilota ternano arriva il terzo podio consecutivo che significa (anche) rinnovo di contratto centrato. Ma la classifica inizia a farsi interessante all’interno del box emiliano: Petrux è quarto a -3 da Rins e -5 da Dovizioso.

Probabilmente, senza l’incidente che ha messo KO quattro piloti, Danilo Petrucci non sarebbe mai salito sul podio del Montmeló. Ma ha avuto la fortuna e l’audacia di non restare coinvolto: “Lo pensavo prima della gara, salire sul podio qui è come vincere al Mugello. L’incidente è stato un grosso aiuto per me – ha ammesso il pilota Ducati a Sky Sport -. Ero dietro Lorenzo, ho frenato forte, ma lui più forte. Rossi mi ha superato ad una velocità di 20 km/h più forte. Mi sono detto ‘Cavolo, se fanno la curva a questa velocità meglio che smetto’. E infatti non l’hanno fatta. Non ho visto come si sono toccati, penso che Valentino sia andato lungo ed è rimasto coinvolto. Nella gara sono stato un po’ in difficoltà perché il grip era scarso, ho scelto la soft al posteriore e ho gestito tutta la gara. Non sono riuscito ad attaccare Márquez e ho tenuto su Rins, per me uno dei favoriti oggi, ma non ci sono riuscito su Quartararo“.

CIABATTI: “NON CI ASPETTIAMO CERTI ERRORI”

Al termine del GP Jorge Lorenzo, accompagnato da Alberto Puig, è andato a porgere le sue scuse nel box Yamaha e poi nel garage Ducati. Scuse accettate, ma difficile nascondere l’amarezza per lo zero involontario registrato da Dovizioso. “Siamo estremamente contrariati – ha dichiarato Paolo Ciabatti -, perché all’inizio della gara uno strike del genere ha messo KO i tre piloti che potevano impensierire Márquez. Nell’interesse nostro e del campionato, questa vittoria di Márquez è pesante, ora ha un vantaggio di 37 punti. Nessuno pensa che Jorge l’abbia fatto apposta, ma ha iniziato come un indemoniato, forse per togliersi le soddisfazioni che non erano arrivate dall’inizio della stagione. Ma non sono errori che possiamo aspettarci da lui“.

Il suo carattere deciso e pungente, a volte troppo istintivo, è noto da tempo nel mondo del paddock, ma anche in casa Ducati. Diverse le scintille tra il maiorchino e Andrea nel biennio 2017-2018, una delle principali cause che hanno spinto i vertici di Borgo Panigale a virare su Petrucci. “Chi conosce Jorge sa che è un bravo ragazzo, ma ha un carattere particolare e in certe situazioni non ha la lucidità che ti aspetti. In quel momento della gara poteva giocarsela con più strategia – ha concluso Paolo Ciabatti -. Non era necessario cercare di passare in seconda o terza posizione in quella curva così critica“.

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