MotoGP, Gigi Dall'Igna

MotoGP, Dall’Igna: “La giusta mentalità per puntare al Mondiale”

Ducati all'assalto del titolo MotoGP 2021 con tre piloti nelle prime quattro posizioni. Gigi Dall'Igna guarda ai prossimi GP in Germania e Olanda con fiducia

12 giugno 2021 - 8:19

Nella stagione MotoGP 2021 Ducati ha puntato su Pecco Bagnaia e Jack Miller per l’assalto al titolo mondiale. Ma al momento è Johann Zarco il diretto inseguitore di Fabio Quartararo, anche se non è una sorpresa. Il francese può contare su una Desmosedici GP21 e su una lunga esperienza nella categoria, con Yamaha, KTM, Honda e adesso con il marchio di Borgo Panigale. Il suo contributo è stato certamente importante nello sviluppo della Rossa e adesso vuole puntare a raccogliere i frutti iridati, dopo i due titoli in Moto2.

Prossime tappe in calendario il Sachsenring e Assen, prima della pausa estiva. Due tracciati solitamente poco favorevoli alla Ducati, ma il prototipo 2021 piò sovvertire ogni pronostico. Doppia vittoria a Jerez, ma al Mugello nessun pilota sul podio. In questa stagione MotoGP nulla è da dare per scontato. “Difficile sapere cosa aspettarsi da queste due gare“, spiega Gigi Dall’Igna, in questo week-end impegnato a Misano con il Mondiale Superbike. “Normalmente negli anni passati abbiamo avuto qualche difficoltà. Però devo dire che quest’anno anche nelle gare più difficili abbiamo comunque fatto abbastanza bene. Per cui mi aspetto di poter essere nel pacchetto dei piloti che si giocano i punti importanti“.

Tre Ducati nei primi quattro posti, i tifosi sognano quel titolo in MotoGP che manca dal 2007. Ai box si lavora per questo, ma al momento meglio non pronunciare quella parola per scaramanzia. “E’ ancora presto fare questo tipo di ragionamenti. Credo sia molto più utile in questo momento pensare alla gara singola piuttosto che al campionato. I nostri piloti e noi siamo mentalizzati su questo – ha concluso Dall’Igna -, penso che sia la mentalità giusta per affrontare questo Mondiale“.

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1 commento

FRA 1988
12:26, 12 giugno 2021

3 piloti al vertice vuol dire che è una gran moto,ma non c’è un riferimento e questo può costare in termini di punti.
La Yamaha non ha questo problema avendo solo Quartararo al vertice. La stessa Ktm non è da sottostimare con Oliveira che sta andando forte nelle ultime gare.

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