MotoGP SIC58 Squadra Corse

MotoGP: Anna Zerbato, il cuore comunicante di SIC58 Squadra Corse

Scopriamo le personalità ‘nascoste’ della MotoGP: da chi passa la comunicazione di SIC58 Squadre Corse? Scopriamolo insieme con tante curiosità "da paddock"

14 gennaio 2021 - 20:33

Chi lo ha detto che il mondo della MotoGP è composto soltanto da piloti, meccanici e team manager? Nel macromondo del motomondiale sono molteplici le figure che permettono al circus di funzionare e apparire come noi lo vediamo dall’esterno. In attesa che si ricominci ufficialmente a correre, cercheremo di farvi scoprire le personalità compongono il paddock della MotoGP. Alcune sono più nascoste, altre meno: ciascuna di esse gioca tuttavia un ruolo importantissimo nei meccanismi di una squadra. Persone che con passione, dedizione, volontà e tanto cuore si mettono al servizio dei team e fanno sì che tutto vada per il verso giusto.

Parlando di cuore, non si può non pensare al SIC58 Squadra Corse, uno dei team più affascinanti della Moto3 considerata la sua storia. Non è un caso averlo citato, perché la ragazza protagonista di questa “puntata” fa parte del team di Paolo Simoncelli. Il suo nome è Anna Zerbato e dal 2017 (anno di esordio nel mondiale Moto3) si occupa della comunicazione di SIC58 Squadra Corse. Dalla sua testa e dalle sue mani nascono gli annunci ufficiali, ma anche e soprattutto tutto ciò che vediamo sui social (e non solo). Un compito di spessore, ma la figura di Anna è sicuramente una delle meno visibili dall’esterno e cela una grande responsabilità: saper comunicare ed usare le parole giuste non è semplice.

Paolo Simoncelli: “Cosa sono i social?”

La questione diventa poi ancora più complicata quando c’è scetticismo intorno al settore della comunicazione e bisogna convincere un personaggio come Paolo Simoncelli che investire su tale area sia la scelta giusta. “La mia avventura è iniziata nel 2017, quando SIC58 Squadra Corse è sbarcata nel mondiale. Sono stata introdotta a Paolo, inizialmente ignaro del mondo dei social, ma è iniziata la nostra collaborazione e mi ha dato la possibilità di crescere”, ci confessa Anna.

“Il primo anno ho seguito solo i social, nel secondo ho cominciato a curare anche i contenuti del sito internet”, prosegue. Passo dopo passo, il lavoro ha pagato conquistando la fiducia di Paolo: “I numeri sono aumentati e ha capito che ero brava in ciò che facevo e di conseguenza mi sono state affidate allora più responsabilità”. Fino ad arrivare al 2021, dove Anna sarà ‘promossa’: “Oltre a quello che sto già facendo, sarò team coordinator: una grande responsabilità! Spero di esserne all’altezza.”

Vi stupireste però se vi dicessimo che il percorso di studi che ha intrapreso sembrava poterla portare da un’altra parte? Eppure è così: “Quando ho iniziato non pensavo che potesse diventare un lavoro. Sono sempre stata appassionata, ma credevo sarebbe rimasto un hobby. Ho fatto il Liceo Scientifico e mi sono iscritta ad ingegneria e durante il 2° anno di università ho iniziato un corso per diventare maestra di sci e parallelamente il lavoro con Paolo iniziava a diventare serio.”

Il corso di sci sembrava allontanarla dal suo futuro lavoro, invece l’ha avvicinata sempre di più come se fosse un segnale del destino: “Ci hanno fatto studiare tantissima comunicazione. Saper trasmettere il nostro insegnamento agli allievi è importantissimo e questo l’ho trasferito nel trasmettere i valori della squadra alla gente”. È il caso di dire che sassolino dopo sassolino, Anna ha costruito le sue basi: “Tante piccole esperienze mi hanno cresciuta ed insegnato a trasportare ambiti differenti anche in quello delle moto!”

“Se potessi tornare indietro, farei le stesse scelte”

Con il senno di poi, alcune scelte (magari quella sugli studi da intraprendere) sarebbero diverse? “Probabilmente non avrei fatto il corso di sci, ma sono le esperienze che ho fatto che mi hanno formato nonostante non sembrino collegate al mio lavoro e mi hanno insegnato tanto. Se sono arrivata dove sono attualmente è grazie al percorso che ho avuto. Magari avrei studiato comunicazione ma sarei stata rifiutata da Paolo per una eventuale proposta di lavoro”.

Proprio sull’aspetto comunicativo Anna poi non ha dubbi: “È fondamentale. Devi avere piacere nel parlare con la persone, stare con loro e capirle. È importante comprendere i loro bisogni: non siamo tutti uguali. Serve essere bravi nel percepire di cosa necessitino e accontentarli, sia quando accogli gli ospiti che quando scrivi un post. Ci sono tanti caratteri e sentimenti diversi, l’obiettivo è cercare di rispettare tutti. Sempre.”

Conoscere le lingue chiaramente aiuta: “Nel mio lavoro è importante saper parlare diverse lingue. Con l’inglese parli con tutti, nel mio caso è utilissimo conoscere anche lo spagnolo oltre all’italiano dal momento in cui ci sono tante persone spagnole ed italiane nel paddock. Se poi se ne conosco altre, tanto di guadagnato”. Le due caratteristiche cruciali se si vuole lavorare in quell’ambiente sono tracciate: “Parlare più lingue possibili e saper comunicare.”

Anna ci racconta poi un weekend di lavoro tipico: “Il giovedì solitamente preparo video e contenuti per gli sponsor. Prima dell’avvento del Covid-19 c’erano anche eventi da organizzare come le sessioni di autografi. Il venerdì rimango invece dietro le quinte durante i turni di prove ed entro nel box soltanto per fare dei contenuti da pubblicare sui social”. 

La presenza fa la differenza: “Quando sei sul posto, sai subito cosa succede! Se invece devo lavorare da casa le cose si complicano perché devo stare attenta alle informazioni per poterle pubblicare immediatamente a mia volta”. Con il Covid-19, però, le cose sono cambiate: “Ho lavorato un po’ di più, forse, ma mi sono occupata delle stesse cose. Ovviamente da casa è stato tutto più difficile, sono potuta essere presente soltanto a Misano e Le Mans.”

“L’obiettivo è trasmettere un’emozione in più”

Durante le gare è importante non perdere l’obiettivo: “Far vedere cosa succede è importante, ma lo è altrettanto far percepire cosa si sente. È la mia filosofia con cui gestisco i profili della squadra: bisogna trasmettere un’emozione in più, far percepire cosa si prova”. Un aspetto di rilievo soprattutto il sabato e la domenica: “Dopo le qualifiche se facciamo una prima fila c’è la trafila del parco chiuso e solitamente si accompagna il pilota. Al pomeriggio si creano contenuti particolari. Domenica invece cerco di catturare tutta la tensione della gara per trasmetterla sui nostri canali.”

Se nei fine settimana di gare il lavoro è di un certo tipo, c’è da gestire quella in cui invece dove le corse sono “in vacanza”: “Prima del campionato le cose da fare sono tante: riorganizzare il sito, cambiare i calendari, le biografie, le foto.. bisogna tenere tutto aggiornato! Durante la settimana poi penso a creare contenuti e a volte ci sono dei contenuti da programmare per le sponsorizzazioni! “Prima dell’avvento del Covid-19 mi occupavo anche dell’organizzazione degli eventi, come la presentazione della squadra.”

Come in ogni lavoro, però, ci sono aspetti belli e altri meno: “La parte più bella è essere nei circuiti e vivere tutte le emozioni dal primo minuto fino alla fine. Vivere la tensione e l’adrenalina delle gare è qualcosa di straordinario. Oltre a questo c’è la possibilità di conoscere tanta gente con cui vale la pena parlare: persone che ti insegnano e trasmettono tanto, così come poter lavorare con individui che possono darti molto”.

A fare da contraltare ci sono tuttavia anche le note dolenti: “I weekend che non vanno come vorremmo sono ovviamente difficili. Da dentro vedi tutto il lavoro che viene fatto per raggiungere certi risultati, ma a volte si rimane delusi per colpe magari esterne. Allo stesso modo fa male vedere in talune occasioni i nostri piloti criticati senza conoscere i contesti interni.”

Il segreto? Usare il cuore

Guardando al futuro, invece, Anna pensa a qualcosa di diverso? “Vivo alla giornata, non so dove mi veda tra qualche anno. So però cosa voglio: continuare a dare il 100% in quello che faccio, qualsiasi cosa io stia facendo. Nel futuro il mio desiderio è fare qualcosa che mi piace e dare il massimo in ogni occasione!”. Sempre con le stesse caratteristiche: “Bisogna avere passione, determinazione e voglia di fare. In alcune occasioni Paolo mi chiama alle 3 di notte e io sono presente!”. Un argomento su cui lo stesso Simoncelli scherza rivolgendosi ad Anna in alcune occasioni con un “Ma tu non dormi mai?”.

Un aspetto cardine nel successo professionale conseguito fino ad adesso e che spera possa aiutarla nella sua nuova avventura: “Scoprirò un po’ alla volta le mie nuove mansioni. Uno degli aspetti più difficili sarà far combaciare tutti i voli, ma sono pronta”. E se dovesse trovare un modo per descrivere quello che fa, Anna è sicura: “Ci metto il cuore. Alcune cose a volte penso di non poterle fare, ma la mia volontà e la mia voglia mi permettono di riuscire sempre a trovare il bandolo della matassa. Il pensiero di cercare di far felici tutti mi dà una spinta extra, è una motivazione in più per riuscire.”

Non ci rimane che farLe un grande in bocca al lupo!

 

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