Andrea Dovizioso MotoGP

MotoGP, Andrea Dovizioso: “Adesso mi sento più leggero! Da martedì..”

La storia tra Dovizioso e Ducati si chiude col 4° posto mondiale: adesso Dovi può concentrarsi sul futuro da martedì. E lancia un bel messaggio

22 novembre 2020 - 19:13

La lunga storia tra Andrea Dovizioso si chiude a Portimao con un 4° posto mondiale. Poco se le premesse erano quelle di lottare per il titolo dopo tre anni da vice campione, ma la realtà delle cose è che questa 4° posizione Andrea ha dovuto sudarsela. Per tutto il 2020 Dovi ha combattuto con una moto con la quale non ha avuto feeling e arrivare ancora in corsa per la top 3 mondiale nell’ultima gara della stagione è stato qualcosa forse di inaspettato anche per lui.

“La 4° posizione non mi soddisfa se si pensa all’obiettivo iniziale, ma è impossibile trasmettere le sensazioni che hai sulla moto alla gente”, dice Dovizioso. “Se il feeling non è buono in ogni condizione e si combatte con la moto è difficile essere competitivi. Non mi piace il modo di guidare di quest’anno, specialmente perché negli ultimi 3 anni ho fatto cose davvero belle. Di conseguenza finire 4° nel mondiale con le sensazioni avute tutto l’anno è un grande risultato!”.

Come accaduto nei giorni scorsi, Andrea rivendica il percorso fatto: “La gente si dimentica otto anni fa quale fosse la situazione con Ducati, ma io la ricordo bene! Sono felice di quello che abbiamo fatto, mi dispiace non aver potuto vincere il titolo. Sarebbe stato perfetto e sono deluso del fatto che non abbiamo potuto celebrare questi tre anni speciale in modo normale, non speciale!”. La vittoria del titolo costruttori non rimargina troppo la ferita: “Ho detto che di solito non pensiamo molto a questo mondiale, tendenzialmente guardiamo a quello piloti: non ho cambiato idea”.

Adesso per Dovi si prospetta una nuova avventura. Potrebbe essere il motocross? “Da martedì inizierò il mio nuovo cammino, la mia idea è fare più motocross. È la mia passione e avendo più tempo posso gestire i miei impegni in modo migliore non dovendo rispettare date precise. La nostra vita gira tutta intorno alla MotoGP; inizia presto e finisce tardi, quindi sei limitato e condizionato. Potrò dedicarmi ad altro, la cosa mi piace, sono contento. Non andrò a casa per sedermi sul divano pensando di cercare delle soluzioni. Non sono fatto così!”.

Andrea Dovizioso: “Leggero ma anche inc……..”

Dovizioso si sente dunque più… leggero: “Mi sento competitivo e forte, non voglio vivere questa come l’ultima gara in MotoGP ma come l’ultima con Ducati. Cosa succederà in futuro non lo sappiamo, ma pensare di continuare in questa situazione non è ciò che volevo. In questo momento mi sento leggero perché mi trovavo in un contesto dove non ero comodo e non ero d’accordo con certe cose, non dove volessi andare contro tutto e tutti. Adesso è finita”.

Dopo 8 lunghi anni però qualcosa al pilota di Forlì mancherà: “Ci saranno tante cose di cui sentirò la mancanza, ho rapporti ottimi con la maggior parte delle persone in Ducati. Il rapporto che si è creato con la squadra è speciale”. Non poter essere sulla griglia MotoGP nel 2021 però lascia un po’ l’amaro in bocca: “Mi sento leggero, ma anche inc****** perché mi sento competitivo e forte! Non poter competere la prossima stagione mi scoccia parecchio. In futuro non si sa cosa possa succedere, il motorsport è veloce e si sa. Staremo sul pezzo!”.

Andrea è rimasto tuttavia concentrato fino alla fine, anche dopo la bandiera a scacchi: “Negli ultimi anni sono cambiato: mi emoziono di più, ma non su tutto e facilmente. Ero concentrato sul campionato con una situazione difficile da gestire! Avevo Pol Espargaro davanti a me e altri piloti intorno con cui battagliare; fare i calcoli per la 4° posizione non è stato facile! Oltretutto alla fine stavo facendo fatica con il braccio e l’avambraccio. Partire 12° e finire 4° in campionato comunque significa essersi messo dietro alcuni piloti e avere rimontato. Era difficile ma ce l’abbiamo fatta”.

Parlando del futuro, per ora Dovizioso non si vede come team manager: “Mai dire mai, ma per ora sto dall’altra parte, quella del pilota. Ho visto tutte le beghe che ci sono per gestire una squadra.. è una cosa folle, sarebbe un suicidio (risata). Lo fai se hai tanta passione e intraprendere un progetto particolare. Mi piacerebbe lavorare a livello tecnico con i piloti, penso di poter dare un bel contributo. Ad ogni modo non è ancora il momento per questo”.

Andrea Dovizioso: “Grato per le cose che ho potuto imparare”

In conclusione, Andrea Dovizioso ripercorre un po’ la sua strada: “Essere in questo mondo da tanto ti insegna tante cose. Arrivi molto piccolo e ti relazioni con gente grande; vivere queste esperienze con tali persone ti matura e fa capire che ti devi svegliare pur essendo privilegiato nella posizione di pilota. Lo sport ti può aiutare a conoscere persone e farti progredire tanto: è pazzesco e bellissimo! Avere questa opportunità è meravigliosa”.

Dovi chiude con un grandissimo messaggio: “A volte vedi tanti muri, pensi che le cose siano impossibili. La realtà è che gli ostacoli sono superabili e ci sono tanti modi per farlo, la possibilità c’è! Dipende ovviamente cosa, ma quando fai certe esperienze capisci che alcune cose che tu ritenevi inarrivabili in realtà sono raggiungibili e ti si apre un mondo in tutto quello che fai nella vita, non solo a livello sportivo. La mia carriera e le mie esperienze me lo hanno fatto capire passo dopo passo”.

C’è sempre margine per imparare: “Lavorare su certi aspetti ti fa capire che puoi sempre migliorare anche se hai più esperienza di altri. I giovani di adesso magari non sono esperti come te ma possono insegnarti qualcosa perché fanno certe cose meglio di te. Ci sono sempre delle cose su cui si può fare un passo avanti. Dover costantemente migliorare, essere spronato per tanti anni è difficile, molto difficile, ma mi ritengo fortunato ed è stata una cosa grandiosa perché ti mantieni vivo e pronto nel cercare di progredire. È fondamentale farlo e non addormentarsi!”.

1 commento

Max75BA
20:12, 22 novembre 2020

…il 4° posto è deludente, però si conferma il miglior pilota della Ducati…3 volte vice campione, diversi gp vinti e un titolo costruttore rendono la sua storia in “rosso” di gran pregio, probabilmente è un errore privarsi di tale pilota…

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